AGLI AMICI DEL CONVENTO DI PIETRAFITTA (Primo saluto)
3
gennaio 2000
Carissimi Amici
del Convento S. Antonio di Pietrafitta,
A tutti voi giunga il nostro caloroso saluto.
Grazie del vostro ricordo per noi. Invochiamo la divine benedizioni su Voi e
sulle vostre famiglie. Vi assicuriamo
la nostra preghiera.
Qui infatti ci
dedichiamo soprattutto alla preghiera.
Vorremmo che tutti i nostri Amici dedicassero del tempo a Dio, il nostro
Padre del cielo, Colui che ci attende nella patria beata, che è la nostra
definitiva ed eterna dimora, felice, beata e gioiosa con tutti i nostri cari.
Abbiamo celebrato poco
fa la meraviglia del Natale. E’ una
festa che deve lasciare profonde tracce nell’animo.
Sono duemila volte che
viene celebrato il Natale e dovrebbe trasformare gli animi anche più sordi al
messaggio meraviglioso: Dio è venuto
fra noi, si è fatto uomo, è nato come uomo a Betlem. E’ un fatto storico, il fatto più importante della storia umana.
Dunque non è vero che
Dio mai nessuno l’ha visto. Si è fatto
vedere e sentire. E’ venuto a parlarci
di Dio nostro Padre, del Paradiso che è la nostra sede definitiva. Non siamo
fatti solo per questo mondo. Qui
siamo di passaggio, per breve tempo di prova.
Aveva ragione di dire S.
Francesco d’Assisi: Grandi cose abbiamo
promesso, maggiori sono state promesse a noi.
Breve è la prova, eterna la gloria.
La retribuzione sarà per tutti.
Se Dio è venuto fra noi,
c’è anche un’altra conseguenza: egli è
sempre con noi, perché non è venuto solo per quei fortunati che lo incontrarono
nella sua vita terrena. E infatti,
Gesù, l’ultima cena, prese il pane e il vino, li trasformò nel suo corpo vivo e
nel suo sangue gorgogliante e ha dato potere a tutti i sacerdoti di renderlo presente
nella santa Ostia e nel santo Calice della messa. Gesù è con noi. E allora,
come mai tanti non sentono il dovere e la gioia di andare almeno una volta la
settimana (la domenica) a incontrare Gesù vivo e vero, anche se nascosto?
O fratelli e amici,
rendetevi conto che la grazia di Dio è grande:
abbiamo Gesù con noi e possiamo averlo nel cuore come la Madonna (nella
comunione). E si resta insensibili a
ciò? Ma allora la nostra incredulità
tocca vertici terribilmente elevati!
Se Dio è con noi, dobbiamo
domandarci: Che cosa ha detto? Che messaggi ci ha portato dall’al di
là? Ecco il Vangelo. Leggetelo ogni giorno con amore e
osservatelo con fedeltà. Si può essere
cristiani senza conoscere il Vangelo, senza visitare Gesù sacramentato? No, no!
Non è possibile…
Dio si è fatto
uomo! Allora dobbiamo dire che
l’umanità ha una grande fortuna?
Certo! Siamo chiamati a
partecipare alla stessa vita di Dio. E
infatti il battesimo e i sacramenti ci danno la vita divina e la SS. Trinità
nel cuore e noi siamo tempio vivo e dimora di Dio…
Dio si è fatto uomo,
allora ogni persona umana porta la carne di Cristo? Certo! Infatti ha detto
Gesù nel Vangelo di Matteo, c. 25: Quello
che fate agli altri ( di bene o di male) lo fate a me. Il cristianesimo unisce in uno i due
precetti dell’amore verso Dio e verso il prossimo: chi ama il prossimo ama Dio, chi non ama Dio non può amare il
prossimo.
Cari Amici, riflettiamo,
preghiamo… Vogliate anche scriverci le
vostre impressioni. La nostra Casa di
preghiera, qual è il nostro Convento, deve aiutarvi a santificarvi.
Mandateci indirizzi
(chiari e completi) di altri amici che leggerebbero volentieri la nostra
stampa.
Grazie. Cordialmente Vi salutiamo
IL
SUPERIORE
AGLI AMICI DEL CONVENTO DI PIETRAFITTA (Secondo saluto)
Ai
cari Amici del Convento di Pietrafitta,
Abbiamo trascorso le feste pasquali meditando
sui misteri fondamentali della nostra fede cristiana: la morte e la risurrezione di Gesù.
Gesù, mia speranza, è risorto! Ci precede…
La
sua risurrezione infatti è l’inizio di una catena di risurrezioni che
cominciano coinvolgendo la sua santa Madre e si concludono quando anche noi
saremo come il corpo glorioso di Gesù e vivremo in un mondo nuovo e
trasfigurato. Allora potremo esplorare
tutto il cosmo che ora non si può raggiungere per le enormi distanze (milioni
di anni luce!). Con il corpo glorioso
invece potremo muoverci con la velocità del pensiero, potremo entrare nei
sottofondi marini e perfino dentro il sole per le caratteristiche straordinarie
che avremo con la risurrezione: agilità, penetrabilità, impassibilità e gloria
o bellezza e maestà incomparabili.
La risurrezione di Cristo prima di tutto deve
avvolgere e subito la nostra anima con la presenza e l’azione dello Spirito Santo,
quello Spirito che ha trasformato il corpo crocifisso di Gesù in corpo
glorioso.
Lo Spirito Santo lo potremo avere con i
sacramenti, con la vita conforme a Cristo e con la fede viva accompagnata dalla
preghiera.
Meraviglie dunque si prospettano per coloro
che seguono Cristo. Neanche la morte
potrà nuocerci perché viviamo con colui che ha distrutto la morte per sé e per
noi!
Cari
Amici,
questo
vi auguriamo come frutto delle celebrazioni pasquali di quest’anno
meraviglioso: duemila volte edite.
Non
sia mai che dopo duemila anni ci siano persone che non conoscono la fede
cristiana quella fede che giunge perfino a dare rimedio anche alla morte!
Come
si dice: Solo alla morte non c’è
rimedio!?
Vuoi
avere un libretto piccolo e semplice che ti istruisce sulla fede cristiana,
cioè il catechismo? Vuoi tutto il
messaggio della Bibbia in forma corrente e comprensibile a tutti? Chiedicela e l’avrai subito. Non pretendere di capire la Bibbia da
solo.
La prima Bibbia è il catechismo, la seconda
Bibbia è il Vangelo (leggetelo ogni giorno con amore!), la terza Bibbia è il
libro dei Salmi (ti insegna a pregare).
E ora un pensierino su S. Antonio di cui
ricorre la festa fra un mese.
L’anno
scorso, abbiamo spedito a tutti i nostri amici un libretto sulla sua vita e la
devozione. Era il numero 2 del
periodico “Cenacolo”. Se ci fosse
qualcuno che non l’ha ricevuto o desidera averlo, basta che ce lo chieda.
La cerchia dei nostri amici deve crescere per
allargare il raggio delle nostre conversazioni
ANCHE PER VIA INTERNET: VISITATE
IL NOSTRO SITO!!!!! (Vedete l’indirizzo all’inizio della presente lettera).
Mandateci indirizzi chiari, precisi e saremo
lieti di allacciare con tutti relazioni di amicizia religiosa e fraterna…
A pagina 13 del libretto su S.Antonio,
stampato dal nostro convento, leggiamo:
S. Antonio è stato il predicatore della fede
cristiana, il diffusore del Vangelo, il padre degli afflitti, il consolatore
dei sofferenti. Dedicò molti anni alla
predicazione del Vangelo in varie parti d’Europa. Usò la sua parola trascinatrice e la forza travolgente dei
miracoli.
Quando
aveva l’occasione, difendeva i deboli contro i prepotenti, gridava contro gli
usurai, era coraggioso perché temeva Dio solo.
Morì
molto giovane, a 36 anni, il 13 giugno del 1231, alle ore 12. Per questo la sua festa si celebra in questa
data. Per i credenti in Cristo la morte
è il risvegliarsi in cielo. E infatti,
nonostante sette secoli e oltre, egli è vivo e attivo in questo mondo più di
ogni altro personaggio potente.
I santi vivono in Dio e sono immortali,
felici e nostri amici. Beato chi li
segue.
Cari
Amici,
Vi
auguriamo santità di vita, pace nell’anima e tanto fervore spirituale che
possiate anche voi vivere in eterno con Dio e con i santi.
Vogliate
dirci se ricevete il nostro giornalino (due numeri all’anno) dal titolo:
Cenacolo.
Vi salutiamo calorosamente e cordialmente
I FRATI DEL CONVENTO DI S.
ANTONIO
DI PIETRAFITTA
(Cosenza)