CHI E’ GESU’ CRISTO NELLA MIA VITA?

E LA GENTE CHE COSA DICE  DI LUI?

Riflessioni sul Vangelo di Marco,8,31ss

Domenica XXIV B

 

 

            Gesù partì con i suoi discepoli verso i villaggi intorno a Cesarea di Filippo; e per via interrogava i suoi discepoli dicendo:  Chi dice la gente che io sia? – Ed essi risposero:  Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti. – Ma egli replicò:  E voi chi dite che io sia? – Pietro gli rispose:  Tu sei il Cristo. – E impose loro severamente di non parlare di lui a nessuno.  E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell’uomo doveva molto soffrire ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare.  Gesù faceva questo discorso apertamente.  Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo.  Ma egli voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse:  Lungi da me, Satana!  Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini.

            Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro:  Se qualcuno vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.  Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà”.

 

            Il Vangelo ci sollecita  a rispondere ad alcuni interrogativi:  Chi è Gesù Cristo?  Che cosa dice la gente di lui?  Ha interesse, indifferenza, amore, odio? – e voi che cosa pensate di Gesù? Molti cristiani non conoscono Gesù.

            Io ritengo che 1) Gesù è il personaggio più importante della storia;  2) è la persona più cara di questo mondo; 3)  è il Figlio di Dio, fatto uomo per farci simili a lui, introdurci nella vita e nella gioia stessa intima di Dio Trinità.  Tutto questo Gesù lo ha attuato attraverso un sacrificio doloroso e terribile.

Una persona tanto ama quanto soffre.

 

Gesù prima di tutto è un personaggio storico.  Senza la certezza della sua esistenza in questo mondo, tutta la fede cristiana crollerebbe.  La storicità è provata scientificamente e con certezza.  Esistono documenti trovati integri dalla scienza critica testuale, i vangeli e gli altri scritti, composti dai suoi discepoli, ossia da coloro che erano i più informati dei suoi fatti e dei suoi discorsi.  Questi scritti formano il complesso delle sacre Scritture cristiane o Nuovo Testamento della Bibbia.

            Dio dunque è venuto nel mondo e ci ha parlato.  La sua parola è conservata nella Bibbia  e soprattutto nel patrimonio cristiano custodito dalla Chiesa o comunità voluta da Gesù stesso.  Dico soprattutto perché prima ancora che esistessero le sacre Scritture esisteva la Chiesa ed essa le scrisse.  Gesù infatti ha mandato i  discepoli come suoi testimoni, dicendo:  Andate e riferite a tutte le genti quello che vi ho insegnato.  Chi crederà sarà salvo, chi non crederà sarà condannato (cfr. finale del vangelo secondo Matteo). 

Per conoscere Gesù, dunque, abbiamo le testimonianze scritte dei primi discepoli e soprattutto la comunità credente sempre presente nella storia, la Chiesa.

            La lettura del Vangelo è doverosa per i cristiani.  Da quelle pagine si conosce quello che Gesù ha detto e ha fatto e si avverte la sua bontà verso di noi.  Egli si commuoveva, pianse sulle sofferenze umane, accorreva accanto ai bisognosi, li consolava e li guariva dai mali fisici e morali.  Non allontanava i peccatori.  Era l’unico che li capiva.  L’uomo peccatore è più insensibile del Dio infinito e innocente.       

Le pagine del Vangelo non sono soltanto fatti avvenuti una volta, ma anche messaggi che indicano quello che Gesù opera continuamente nella storia dell’umanità.  Gesù non è soltanto un personaggio dell’antichità, come tutti i morti che sono in terra  un puro ricordo storico.  No!  Gesù è vivo, è con noi cristiani che formiamo la Chiesa:   è vivo nella santa Ostia consacrata:   (mediante la comunione) possiamo introdurlo  nell’intimità della mia vita, dentro le mie viscere come il pane.  Egli ancora ci istruisce mediante i suoi rappresentanti (papa, vescovi, sacerdoti), ci purifica dai peccati (confessione), ci dà la gioia di servirlo nella persona del prossimo, secondo le sue meravigliose parole:  Quello che fate a uno dei miei fratelli più piccoli, lo fate a me in persona; e vi introdurrò nel paradiso a condizione che mi abbiate accolto e aiutato in terra mediante la carità fraterna.  Con Gesù dunque c’è una continua relazione di dare e ricevere:  gli diamo il nostro servizio e ci dà il suo amore.

Gesù è una persona viva che io incontro vita e vita nella comunione, nella preghiera, nella lettura del vangelo e in tutti i modi di espressione della religiosità insegnataci da lui stesso quando è venuto in questo mondo.

1)      Gesù è un personaggio storico e una persona viva.

2)Gesù è la persona più cara che ho in questo mondo, al di sopra dei familiari e degli amici. a) Nessuno mai potrà stabilire un rapporto simile a quello che esiste con lui mediante la comunione; b) nessuno è più grande di lui; c) nessuno ci ama più di lui, che ha dato la sua vita per la nostra redenzione e ci ha assicurato una vita eterna e divina nel paradiso.

No, no!  Gesù non è una persona qualsiasi, egli è il mio Dio e il mio tutto che io già da ora incontro fino a introdurlo nel mio cuore con la comunione.

 

3)  Gesù è il Figlio di Dio, fatto uomo per farci simili a sé, vale a dire: figli di Dio inseriti nella vita e nella gioia di Dio Trinità.  Dio Trinità è il Padre che ama il Figlio di amore infinito ed eterno e il suo amore è una persona divina, lo Spirito Santo.

 

            Tutto questo noi lo sappiamo perché Gesù stesso è Dio venuto nel mondo per rivelarci i segreti della vita di Dio.  Ci ha detto che Dio non è un solitario, ma è un Dio solo tripersonale in una gioiosa e ineffabile comunione di vita e di amore eterno.

Gesù è il rivelatore di Dio.  Ci ha parlato del Padre suo e Padre nostro e del suo Spirito.  Ci ha rivelato la vita intima di Dio-Trinità che è comunione in un solo e sommo amore.  Nessuno mai ha rivelato questa realtà di Dio, neanche l’Antico Testamento.

Questo è Gesù per me che sono cristiano.

 

            4)  Gesù è il crocifisso risorto.  Con la sua morte ha distrutto il peccato e con la sua risurrezione ha dato vita nuova al suo corpo umano e a tutti coloro che si uniscono a lui mediante i sacramenti.  La vita nuova si chiama grazia santificante, dono dello Spirito Santo che Gesù riversa in noi con i sacramenti. 

            Gesù è morto in croce per noi.  Nessuno ha un amore più grande di questo, dare la vita per i propri amici.  Egli è colui che è risuscitato.  Nessun morto ha mai risuscitato se stesso.  Dunque Gesù non è solo corpo e umanità, ma è anche divinità. E:  come ha dato vita nuova al suo corpo individuale, così ha dato possibilità di partecipare alla sua vitalità di risorto a tutti coloro che si uniscono a lui mediante il Battesimo e i sacramenti. 

Gesù è colui che io ho nel mio cuore, l’amico più vero e più sincero.  E’ colui che ricevo nella santa comunione, che ho con me sempre, perché lo Spirito Santo (che è dentro di me) è inseparabile dal Padre e dal Figlio.

            Essere cristiani è una grande gioia, una fortuna inimmaginabile!  Dio entra nel più profondo di me, nell’intimità della mia vita per il mistero del Figlio di Dio che si è fatto uomo, ha preso un corpo e un’anima umana, è diventato come noi, ci ha permesso di diventare come lui.  Lui si chiuse nel seno di una Vergine e si è fatto uomo.  Lui mi dà il suo intimo, il suo sentimento, il suo Spirito Santo e tutta la mia persona diventa come Gesù e legata a lui come la Vergine al suo Figlio divino.  Non esiste persona più intima a me di Gesù e con lui anche lo Spirito e il Padre.  Non esiste chi mi ama più di lui.  La mia vita in lui diventa divina ed eterna.  Gesù è tutto per me.  Non si possono fare confronti, non esistono competitori.

            Questo è Gesù per me, questo è Gesù nella mia vita.

            E la gente che dice di lui?  Che cosa ho sentito da molta gente nei suoi riguardi?  Oh, tante cose molto lontane da questa concezione cristiana autentica!

Ho sentito dire che Gesù una volta è venuto in questo mondo, ha fatto molte cose buone, ma ora è lontano…Chi sa dov’è?  Molti cristiani non conoscono Gesù!

            Se Gesù non fosse vicino a noi, la nostra vita sarebbe un fallimento.  In realtà, vero fallimento è la vita di chi non ha la vera fede in Cristo.  Avvicinatevi a lui e vedrete come la vita diventa divina!

 

            CHI ERA GESU’ PER GLI EBREI CHE LO SEGUIVANO?

            Dice il Vangelo:  Alcuni pensavano che fosse un profeta, altri Elia, Pietro e gli apostoli credevano anche che fosse il Messia (in lingua greca, il Cristo cioè il consacrato salvatore del mondo).  Lo consideravano come uno dei profeti, cioè un santo.  E molti anche oggi lo confondono con S. Antonio o con S. Francesco…

            Era impossibile per gli Ebrei immaginare che Gesù era Dio, vero Dio, “Dio da Dio, generato non creato, della stessa sostanza del Padre, che con Padre e con lo Spirito è adorato”.

            Ancora c’era un’altra grossa difficoltà per gli Ebrei:  essi leggevano nella Bibbia che il Messia avrebbe portato la salvezza universale e straordinaria.  Ma non sapevano che il cammino verso la salvezza era molto lungo, quanto il percorso della storia dalla nascita di Gesù sino alla fine del mondo e l’inizio del nuovo mondo che verrà con la risurrezione del corpo e con la trasformazione del mondo materiale.

            Gli Ebrei, compresi gli apostoli, pensavano che Gesù, come Messia, avrebbe subito trasformato il mondo. La salvezza deve distruggere il peccato e deve coinvolgere gli uomini stessi nella lotta al peccato soprattutto in sé stessi.  Questo comporta sofferenza, umiliazione, povertà ossia una lotta contraria a ciò che è peccato.  Il peccato è potere, avere e piacere.  La redenzione viene dall’umiltà, povertà e sacrificio.  L’uomo deve essere redento da Cristo, ma deve anche redimersi da sé o lasciarsi redimere attivamente dall’azione di purificazione.

            Quando gli apostoli dissero che Gesù era Messia, non avevano fatto ancora neppure la metà del cammino della fede cristiana.  Dovevano ancora imparare altre due realtà molto difficili:  Gesù è Messia sofferente che ci redime con il sacrificio di sé e Dio infinito.  La sofferenza è il punto cruciale della caduta dell’uomo.  La divinità è il punto altissimo della sua elevazione al di sopra di ogni immaginazione.

            Dopo che Pietro disse a Gesù:  Tu sei Cristo ossia Messia,  Gesù aggiunse per precisare bene le sue prerogative:  Come Messia devo morire in croce e come Dio devo risorgere e così distruggerò il male e darò entità divine all’umanità.

            TU SEI IL CRISTO-MESSIA; RISPOSE GESU’:  IO DEVO SOFFRIRE, MORIRE E RISORGERE

 

            E’ grande l’ideale che Dio ci assegna.  Dio ci chiama all’infinito e all’eterno, noi dobbiamo correre verso di lui.  Il cammino è faticoso, ma vale la pena.  Il risultato è immenso. 

Con la venuta di Gesù si è aperto il cielo nel cuore dell’umanità, si è riversato

tutto Dio nel nostro intimo.  Quale angoscia o tristezza può albergare più nel cuore dell’uomo?  Dio è con noi, in noi e noi in lui come bambini nel grembo materno.  Questo è il mistero di Gesù di Nazaret, il nostro Salvatore, il Messia atteso e venuto nel mondo ormai da duemila anni!  Un giorno lo vedremo e lo godremo per sempre in paradiso.  Per ora dobbiamo o attendere con pazienza la nostra purificazione in terra attraverso la croce che ci salva.  Il Messia senza croce non è Gesù, è un falso messia.             Gesù disse alla santa Faustina Kowalska:  “Io vi colmo di beni perché vi amo in modo che non potete mai immaginare.  Se conosceste il mio amore, impazzireste di gioia.  Abbiate fede.  La fede vi salva.  Chi mai morirebbe in croce per i suoi nemici.  Questo ha fatto il vostro Dio che vi ama.  Annunziate al mondo che tutti possono salvarsi perché il mio amore è infinito e non viene mai meno.  Voi mi potete non amare. Io vi amo sempre, anche quando diventate miei nemici con il peccato.  E anche allora, ricorrete a me.  Io sono il vostro Salvatore.  Annunziate al mondo l’infinita bontà di Dio, la salvezza certa per tutti, se confidate in me.  Stringetevi al mio cuore amorosissimo che realmente batte per voi nella santa Ostia.  Quando vi accostate a me, vi colmerò di beni che non potete contenerli.  Ora spalanco le porte dell’ mio cuore, poi ci sarà il giudizio per chi non ha voluto farsi amare dal suo infinito e amoroso Dio che è amore e solo amore, tutto amore.”