DA
MORTE A VITA
Con
e per noi Gesù muore e risorge
Cristo è stato crocifisso perché
era un uomo di questo mondo, oltre che vero Dio. Ha subito la sorte dei mortali nel mondo delle ingiustizie e delle
prepotenze a non finire. Era uomo
innocente, ma viveva in mezzo agli assassini, ai delinquenti, ai superbi,
egoisti.
Non invocò un trattamento di privilegio. Subì la morte crudele e ignominiosa.
Perché entrò in questo mondo? Per il suo immenso amore. Dio è amore e tutto amore!
Egli aveva visto dal cielo l’umanità
dimenarsi fra odi, egoismi, cattiverie, e contestazioni come questa tanto
frequente: Io faccio sempre bene e gli
altri fanno male! Quante bugie, quanta
ipocrisia! L’umanità era incapace di salvarsi perché non riconosceva il proprio
male e quindi non poteva convertirsi al bene.
Gesù non disse mai: Non meritavo una sorte del genere. Ebbe il coraggio di subire la
SOFFERENZA INGIUSTA per portare GIUSTIZIA nel mondo del PECCATO e senza speranza.
LA LEGGE DEI CONTRASTI FA EQUILIBRIO.
Gesù morì, ma non pose fine alla sua scena in
questo mondo con la morte. Moriva il
suo corpo umano, non la sua anima innocente né la divinità alla quale era unito
indissolubilmente con l’incarnazione.
Ed ecco la legge dei contrasti:
un’azione provoca una reazione contraria e di uguale forza. La morte produsse un afflusso di vita divina
nel suo corpo che fu colmato di vita con la gloria della risurrezione.
Gesù risorto non vive più come prima, ma
un’edizione nuova di vita umana, quella che avranno anche i fedeli cristiani
nella risurrezione del corpo.
E’
la terza LEGGE che si applica: quella
della SOLIDARIETA’. Il figlio di Dio,
con l’incarnazione, si era legato con il genere umano fino alla morte. Allora
gli uomini gli avevano comunicato tutte le loro sofferenze. Ora che l’uomo Gesù diventa risorto riversa
la sua sorte a tutti gli uomini.
Gli uomini sono esseri finiti sia nel
peccare come anche nello scagliarsi contro Cristo. Egli è divino più forte.
Disse Gesù: Io ho vinto il mondo del male. Dunque il bene è immensamente superiore al male. Questo è un dato di fede sulla risurrezione
di Gesù. Esiste ormai la legge della
salvezza irrefragabile per tutto il
mondo e per le singole persone che si uniscono a Cristo mediante la fede, i
sacramenti e lo stile di vita ossia la morale.
Dal momento della pasqua fuggono ormai
le paure, i pessimismi, la disperazione e la morte. DALLA MORTE VIENE LA VITA.
Là dove vedi nero leggi: vittoria
pasquale di Cristo e gioia senza fine.