LA CONFESSIONE

 

PRIMA DELLA CONFESSIONE

                    Ripeti molte volte l’atto di dolore  guardando il Crocifisso, pensando alle sofferenze di Gesù e chiedendo perdono per tutti i peccati dall’inizio della tua esistenza:  peccati contro Dio, contro il prossimo e contro te stesso.

 LA CONFESSIONE E’ INVALIDA (ed è peccato grave di sacrilegio!) SENZA SINCERO DOLORE, PROFONDA CONVINZIONE DI AVER FATTO MOLTO MALE DURANTE LA VITA.

 Chi non ha questa convinzione non deve confessarsi perché non è nella disposizione necessaria per ricevere il sacramento del perdono.  Dio perdona SOLO chi si confessa peccatore ed è disposto a riparare e correggere il male fatto.

 

 NON ANDARE DAL CONFESSORE SE PRIMA NON HAI RIPETUTO MOLTE VOLTE L’ATTO DI DOLORE.  Ecco alcune formule che ti possono aiutare:

 Mio Dio, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perché peccando ho meritato i tuoi castighi e molto più perché ho offeso te infinitamente buono e degno di essere amato sopra ogni cosa.  Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime di peccato.  Signore, misericordia, perdonami.

 O Gesù, perdona tutti i miei peccati e crea in me un cuore nuovo perché possa vivere secondo il tuo volere, secondo le esigenze della vita cristiana e il modo per raggiungere l’eternità felice nel paradiso.

 Tu, Gesù, sanavi i lebbrosi, guarivi i malati, aprivi gli occhi ai ciechi.  Tocca il mio cuore perché veda  i miei peccati e non punti il dito su quelli del prossimo.

 O tu che volesti essere chiamato amico dei peccatori, liberami dal peccato e donami la pace del cuore perché per me hai sofferto la passione e la morte.  Fammi risorgere a nuova vita con te per la forza divina del sacramento che sto per ricevere.

 

 Non presentarti al Confessore se prima non hai trascorso una mezz’ora di preparazione, di preghiera, di pentimento…

 Prima della confessione fai un proposito particolare come:  essere paziente, accettare la croce quotidiana, sopportare per amore del Crocifisso le persone moleste, pensare più seriamente alla morte, paradiso, inferno, purgatorio, guardare i propri peccati e non quelli degli altri, non malignare sull’operato altrui…

 NELLA CONFESSIONE SII BREVE ED ESSENZIALE.  Le parole inutili sono nocive per te (perché ti distraggono dal pentimento essenziale) e per chi aspetta per confessarsi! Preparati sempre e a lungo prima della confessione.

 RICORDA:  E’ DI OBBLIGO CONFESSARE SOLO E TUTTI I PECCATI MORTALI NON CONFESSATI.  Le chiacchiere non servono a nulla.  I peccati veniali si possono confessare genericamente così:  Chiedo sinceramente perdono e confesso tutti i peccati della mia vita specialmente contro Dio e contro il prossimo.  Se non ci sono peccati mortali, questa formula (o una simile) è doverosa perché si deve confessare almeno un peccato certo di cui ci si pente sinceramente altrimenti che cosa deve assolvere il confessore?  Non dire mai nella confessione:  Non ho peccati, non faccio mai male a nessuno, gli altri fanno male e non io. E neppure.  Ricordo solo sofferenze.  Se ti viene la tentazione di simili frasi, fermati e ricomincia la preparazione perché altrimenti rischi una confessione sacrilega. Non confessarsi di essere peccatori e non pentirsi rende invalida la confessione.

 QUALI SONO I PECCATI MORTALI DI CUI SI DEVE ACCUSARE DOVEROSAMENTE?

 Apri il catechismo sui Comandamenti di Dio (esiste un catechismo facile dal costo di L.5.000 e anche meno se non puoi).  I peccati mortali più comuni sono:  trascurare la messa festiva (dopo il battesimo, la messa festiva è il segno dell’essere di Cristo), bestemmiare, immoralità sessuali fuori o dentro il matrimonio, furti gravi, danno grave al prossimo o a se stessi (alla fama, al fisico, al morale).

 

 MODO DI CONFESSARSI (sei tu che devi confessarti e non il confessore!):

 Non mi confesso da (dire il tempo dell’ultima confessione ben fatta).  Ho fatto… (questi peccati)…  Confesso anche tutti i peccati contro Dio e contro il prossimo dall’inizio della mia vita fino adesso.

 Non dire le circostanze del peccato, ma i tuoi peccati, non quelli degli altri. E non scusarti: Dio non potrebbe perdonarti. Sono parole inutili dire:  Me ne stavo per i fatti miei, viene una vicina di casa e comincia a parlare male di tante persone…  E’ una donna maligna…  Ho cercato di non rispondere, ma poi anch’io sono caduta nella maldicenza. Dici solo: Ho parlato male. E basta!!!

 Non fare racconti interminabili.  Dici solo i peccati e basta. Preparati prima per evitare perdita di tempo per te e per gli altri.