AMATE E FATE DEL BENE A QUELLI CHE VI ODIANO

Amate i vostri nemici e fate del bene a chi vi odia.

Domenica VII per annum

    

 

Enorme difficoltà ad ammettere i detti del Vangelo.

 

Gesù dice:  Amate i vostri nemici e fate del bene a quelli che vi odiano. – Le parole sono incomprensibili, sono contro ogni logica umana e contro il comportamento normale anche oggi, dopo duemila anni di cristianesimo.

            E’ istintiva la reazione dell’autodifesa davanti a chi ci fa del male.  E’ istintivo rispondere con violenza a chi ci odia.  Il male  si respinge con forza.  E chi fa del male è violentemente scagliato lontano.

 

            Il Vangelo però dice: Amate i vostri nemici e fate del bene a chi vi odia. 

Chi è mai colui che ha il coraggio di dire una cosa del genere?  Gesù, colui che morì in croce perdonando gli uccisori.

 

Purtroppo dobbiamo dire un’altra frase:  Il nostro modo di essere cristiani è contro il Vangelo; è un cristianesimo falso.  Siamo cristiani di nome e pagani di fatto.

            Per questo Gesù, dopo di aver detto di amare i nemici, aggiunse: Se fate del bene a quelli che vi amano, che cosa fate di straordinario?  Anche i pagani fanno così.  E voi come potete dire di essere cristiani?

 

            IL CRISTIANESIMO E’ STRAORDINARIO, E’ FUORI DELL’ORDINARIO COMPORTAMENTO, E’ SBALORDITIVO.

 

            Per essere cristiani bisogna arrivare a considerare normale quello che è scritto nel Vangelo:  amare i nemici, fare del bene a quelli che ci odiano.

Mi pare di sentire da qualcuno di voi: E quando ho cercato di fare del bene; e vengo interpretato male nelle mie azioni; quando si sparla di me; quando mi criticano con asprezza, che cosa devo fare?  Difendermi?  Ma anche la difesa è inutile.  Quando si è dipinti male, non ci sono difese che tengono.  Allora devo passare anch’io all’attacco e offendere.

 

            Il Vangelo dice: Non devi mai fare il male, neanche perché venga il bene.  Il male è già cattiva cosa e non può produrre del bene. Non devi mai fare male, non devi volere male. Devi fare il bene anche a chi ti odia e vuole il tuo male.            Vinci il male con il bene, non rispondere male per male.          

 

L’insegnamento del Vangelo sembra contro la natura umana, contro il comportamento normale; contro ogni logica e contro ogni giustizia.

 

            Allora dobbiamo cercare di capire:  1) E’ logico quello che dice Gesù oppure quello che diciamo noi?; 2) è possibile mai agire come dice il Vangelo? 

           

            E’ LOGICO FARE MALE PER MALE?

 

            Chi fa il male porta nel mondo rovina, lutti, disgrazie e tristezze senza numero.  Chi risponde male per male moltiplica le rovine, i lutti, le disgrazie e le tristezze.

            In un incidente stradale muore una ragazza.  Il padre di lei corre per uccidere l’autista che uscì incolume dall’incidente.  Per fortuna fu impedito, altrimenti si avrebbero avuti due morti anziché uno.

            Era stato un incidente, senza colpa di nessuno.  Perché moltiplicare il male?  Noi dobbiamo riparare il male, non dobbiamo moltiplicare il male.  Fare male per male è moltiplicare il male.  Si deve moltiplicare il bene.

           

Un altro caso: in Puglia, mesi addietro, una madre, a cui avevano ucciso il figlio, non per un incidente involontario, ma per cattiveria, quella madre gridò forte in tribunale:  Dio perdona, io no, io no. - Ho udito anch’io quel grido per radio e rimasi sbigottito. 

Quella donna era una cristiana!  Cristiana di nome, certamente non di fatto.  E ce ne sono molti di questi casi in Italia dove tutti siamo cristiani, s’intende di nome.  Il Vangelo, con il suo insegnamento ci dice come dobbiamo essere cristiani di fatto.

            Uno dei requisiti:  Fate del bene a chi vi fa del male.  Neutralizzate il male facendo del bene e non moltiplicate il male in forza di quella legge crudele.  Fai come ti hanno fatto ché non è peccato.  Legge antievangelica, pagana:  Se fate del bene solo a chi vi fa del bene che cosa fate più dei pagani? – dice Gesù.  Voi siete figli di Dio che fa piovere sui buoni e sui cattivi.

           

Gesù vuole cambiare il mondo in un regno di amore.

 

            E chi comincia a spezzare la spirale della violenza?  Gesù! Egli, Dio infinito, uomo innocente, è ucciso crudelmente e muore perdonando. Poteva rispondere alla superbia umana con dodici legioni di angeli, così è scritto nel vangelo della passione di Gesù.

            Gesù non è venuto per distruggere, ma per ricostruire, ri-creare l’umanità, rifarla nuova, amorosa, fresca di vita e priva di morte e di crudeltà. 

            Gesù ha trasformato l’umanità:  con il suo sacrificio ha dato forza trainante a tutti i perseguitati di rispondere col bene al male.  E così soltanto il male viene eliminato, distrutto e il bene trionfa, quando si risponde al male con il bene.

Per questo Gesù è l’unico Salvatore del mondo:  perché all’odio ha risposto con amore, alla morte ha risposto con la sua risurrezione.  Gesù diceva a tutta l’umanità che lo crocifiggeva:  Vi amo e vi salvo con il  sacrificio della mia vita.

            Dunque vincere il male con il bene è un gran bene.  Non è logico rispondere male per male e moltiplicare il male nella spirale della violenza.

            Da quel momento, nella storia umana, si sono verificati molti casi di perdono e di pacificazione fra uomo e uomo, famiglie e popoli.

            Fino allora il male si moltiplicava a dismisura per la legge crudele del “fate come ti hanno fatto perché non è peccato”.  A una violenza si rispondeva con due, a due violenze con quattro, a quattro con otto e così via.  La conclusione era:  moltiplicazione di odi, di omicidi, di sofferenze e di morte.  Il mondo era il covo delle vipere, il serraglio dei leoni, l’inferno dei vivi.

            Dove c’è odio c’è Satana, distruzione, morte e crudeltà, inferno e disperazione.

 

            Dunque vincere il male con il bene è un gran bene.  Non è logico rispondere male per male.  Questo significa moltiplicare il male nella spirale della violenza.

            Un sacerdote albanese era stato condannato al carcere-lager fino a ottanta anni.  Quando soffriva e chiedeva aiuto veniva percosso crudelmente fino a lasciarlo per terra mezzo morto.  Uscito dal carcere, incontrò uno dei suoi carnefici.  Si ricordò delle parole del Vangelo, gli si avvicinò e lo baciò.  Quel carnefice era un musulmano.  Disse:  Ora capisco che cosa vuol dire essere cristiani.

            S. Maria Goretti fu uccisa con 14 pugnalate da Alessandro Serenelli che voleva abusare di lei.  Fra dolori lancinanti e vicina alla morte, fu interrogata dal sacerdote:  Marietta, Gesù ci ha perdonati in croce.  Perdoni anche tu ad Alessandro?  - La risposta:  Non solo lo perdono, ma voglio che sia in Paradiso con me.  -  Dopo il carcere, Alessandro chiede perdono alla madre di Maria Goretti.  Le aveva ucciso la figlia, per cattiveria, non per un incidente…  Perdonò.  Questo è essere cristiani.

            Questo l’ho udito da Radio Maria pochi giorni fa.

 

            Il cristianesimo è capace di compiere anche il vero e proprio miracolo di reagire con il bene al male.

           

     Ma e’ possibile anche a noi vincere il male con il bene e non rispondere male per male? Sì, è un miracolo, ma Dio fa anche i miracoli.   

            Un miracolo può avvenire.  Niente è impossibile a Dio. 

Noi assistiamo spesso al miracolo dell’altare:  il pane e il vino si trasformano in Gesù vivo e palpitante di amore.  Il suo corpo arso d’amore sulla mensa è pane vivo, il suo sangue sull’altare è calice del nuovo patto di amore dell’umanità.

            Come Dio cambia il pane e il vino, così può anche cambiare la mente e il cuore dell’uomo.

           

Ecco i miracoli di Gesù: 1) il pane viene cambiato in Gesù;  2) una Vergine diventa madre di Dio, il suo cuore diventa come quello dell’uomo-Dio. Quando le uccisero il figlio, come  rispose? Male per male?  No! Disse con immenso amore verso tutta l’umanità: Figli, vi amo. 

In Puglia, una donna gridò in tribunale:  Dio perdona, io no, io no. -  Ed era una cristiana, almeno di nome.  La Madonna perdonò, altrimenti saremmo tutti nell’inferno a quest’ora. Gesù ha perdonato.  E da qui è venuta la salvezza dell’umanità.  Altrimenti eravamo tutti condannati all’inferno eterno con il demonio che odia e  sa solo odiare.  Tutti coloro che sono con lui fanno il male. Questo si chiama inferno.  Gesù ci ha liberati dall’inferno perché ha riversato il suo amore nei nostri cuori.

 

Come è possibile cambiare il cuore umano?

 

Con il sacramento del Battesimo, della Confessione e della Comunione.  In noi viene riversata la vita di Gesù (Battesimo); e se siamo come Gesù sentiamo e pensiamo come lui.  Infatti nel Battesimo ci viene immesso dentro il cuore lo Spirito di Gesù, lo Spirito di amore divino che lo ha condotto a morire per noi suoi nemici.

Passare dall’odio all’amore è passare alla vita cristiana, alla vita di Dio, al cuore di Gesù; è diventare come la Madonna che era carne e sangue di Gesù; è essere cristiani che è essere carne e sangue di Gesù: ecco la Comunione. L’Eucaristia è il corpo di Gesù offerto in sacrificio. Quel corpo è capace di dare la forza per morire per i propri nemici e così redimerli.  Diventare cristiani e cioè capaci di rispondere bene al male, è portare redenzione nel mondo, attuando la civiltà dell’amore.

Che cosa è la comunione? Ma ci rendiamo conto che la comunione è terribile, è sbalorditiva?  Non ci presentiamo all’altare senza fede, senza impegno divino!

Come fare la comunione, diventare il cuore di Gesù e non essere capaci di dire:  Tutte le offese  che ricevo non sono niente di fronte  a quello che ha sofferto Gesù per me. 

Molte volte tutte le offese non sono altro che parole senza  nessuna intenzione cattiva; e si fanno guerre.

No, non siamo cristiani, se non rispondiamo bene al male…  No, no il Vangelo non è un divertimento.

Che cosa vuol dire essere cristiani?

Essere cristiani significa ricevere lo Spirito di Gesù, il corpo di Gesù e vivere e amare come Gesù.  Nel battesimo riceviamo lo Spirito Santo.  Nella comunione riceviamo il corpo e il sangue di Gesù. 

Lo sbalorditivo è essere cristiani.  Non è sbalorditivo perdonare i nemici per i cristiani, se sono davvero diventati cristiani, altrimenti sono peggiori dei pagani.

Che cosa dice il Vangelo? E se amate solo quelli che vi fanno del bene, che cosa fate più dei pagani? 

Ah, ora comprendo perché tanti dicono che in fondo tutte le religioni sono uguali.  No, il cristianesimo è divino e solo il cristianesimo.  E se è divino non è strana che si possa agire  come Dio, il Dio crocifisso per amore per attuare il regno di amore:  e che stabilisce come base della costituzione del suo regno:  amore, bontà e sempre, perché il mondo è maligno e bisogna farlo buono e si fa con la costituzione del Vangelo che suona così:  Amate i nemici, fate del bene sempre e a tutti e anche a chi vi fa del male. Il bene deve trionfare e non il male.

            Amare vuol dire essere come Dio; odiare significa essere come il demonio.  Dio ci ha creati a sua immagine e ciò felici nell’amare e nell’essere amati, disperati senza amore.  Ma se uno non è amato e ama, non è senza amore è eroicamente nell’amore, divinamente nell’amore, è nell’amore che è Dio. 

            L’amore è gratuità, dono, per-dono, generosità, sorriso e gioia.  Dio ama chi dona con gioia.  Coraggio, fratelli, lasciamoci trasformare  dalla grazia divina che vuol fare del mondo diabolico il regno di Cristo amore.

 

 

                        Pace e bene

 

             Frate Francesco vi saluta cordialmente

 

 

       Alla prossima settimana…