REGNA IL CROCIFISSO
Domenica
XXXIV dell’anno C
“Il popolo stava a vedere, i capi invece schernivano Gesù dicendo: Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto- - Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso. – C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. – Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi. – Ma l’altro lo rimproverava: Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male. – E aggiunse: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. – Gli rispose: In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23, 35ss).
Il brano del Vangelo dice ripetutamente che Gesù è re: è chiamato Cristo o Messia che vuol dire re, anzi il più grande re, quello che avrebbe attuato la massima regalità in Israele. Gesù è detto salvatore: “Ha salvato gli altri, salvi se stesso”. Salvatore è un altro modo di chiamare il Messia e cioè colui che avrebbe portato la massima salvezza attesa.
Da due millenni la storia di Israele testimoniava molti interventi divini, era una catena di benefici straordinari. Ma, al tempo di Gesù, doveva compiersi la salvezza che avrebbe superato tutele altre e sarebbe stata al di là di ogni immaginazione.
Davanti a queste prospettive bibliche, i personaggi messi in scena nel brano del Vangelo (che abbiamo letto) esprimevano la loro certezza che quel crocifisso, in modo assoluto, non poteva essere l’atteso Messia o re di Israele. Eppure proprio il Crocifisso è il salvatore del mondo! Così Gesù è re in quanto crocifisso!
I capi e i soldati lo schernivano, uno dei malfattori appeso alla croce lo insultava. Tutti gli rinfacciavano la sua incapacità perfino a salvare se stesso e tanto meno a salvare gli altri. Soltanto una scritta e un malfattore dicevano il contrario. Ma la scritta: “Questi è il re dei Giudei”, poteva sembrare più una burla che una vero titolo del condannato a morte.
Un malfattore, che subiva la stessa pena del Crocifisso, lo professò re, messia e salvatore; e ne invocò l’aiuto dicendo: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno.
Quel malfattore è il testimone della fede cristiana: Gesù è re ed è re proprio in quanto crocifisso, perché solo così ha salvato l’umanità dal vero male, quello che sta all’origine di ogni altro, il peccato.
GESU’ CROCIFISSO DUNQUE E’ IL VERO RE E LA SUA REDENZIONE DAL PECCATO E’ IL MASSIMO BENE CHE SI POSSA RECARE ALL’ UMANITA’.
Il peccato impedisce ogni bene; e prende diversi aspetti: egoismo, superbia, prepotenza, ingiustizia. Se venisse a mancare il peccato, il mondo sarebbe un paradiso, il regno di Dio, della pace e della fraternità.
Gesù ci redime con il suo sacrificio in croce, con la risurrezione e con i sacramenti.
La morte e risurrezione di Gesù, per la legge della solidarietà esistente nel genere umano, hanno inserito in noi una forza divina e potentissima di bontà. Ogni bene, in tutto l’arco della storia, è frutto della morte e risurrezione di Gesù. Senza di esse il mondo sarebbe perito già sul nascere, perché dall’inizio è caduto nel peccato. Se Dio ha perdonato al primo uomo e ha guidato l’umanità verso il bene, lo ha fatto in vista e in forza della redenzione di Cristo, suo Figlio e nostro unico Salvatore.
La redenzione di Gesù opera in tutto il genere umano perché egli è Dio e si è incarnato o inserito in tutta l’umanità. Come Dio ha un potere infinito e come uomo entra in tutti i membri del genere umano.
Ma oltre alla forza di solidarietà con gli uomini, Gesù diede inizio a una nuova umanità con i sacramenti. I sacramenti ci introducono direttamente nel mare infinito di salvezza che è la redenzione. I sacramenti creano la nuova umanità dei salvati e formano la famiglia che si chiama Chiesa.
La Chiesa è l’inizio del regno di Gesù, riunisce gente di ogni razza e popolo. Questa famiglia ha due grazie esclusive: quella di partecipare alla santità di Dio tramite Gesù che si è fatto nostro fratello e quella di fare dell’umanità un’ unità strettissima, viva.
Quale organismo sociale può vantare queste due meraviglie? Non esiste associazione, gruppo o regno o stato che possa distruggere il peccato, il grande nemico dell’armonia dei popoli. Non esiste nazione che possa vantare un’unione simile a quella che avviene nella Chiesa.
La Chiesa raduna una moltitudine immensa in un’unità intima, vivissima, più che familiare. La Chiesa si può capire a partire dalla comunione. Il corpo di Gesù diventa carne e sangue nostro. Tutti quelli che si comunicano diventano carne e sangue divino uniti in una sola vita che è divina. La Chiesa fa dell’umanità un regno divino. Tutto il genere umano può diventare una famiglia amorosa e armoniosa, se diventa Chiesa e vive la vita cristiana. Lo scopo della Chiesa è fare di tutto il mondo un solo cuore (il cuore di Gesù) e una sola anima (lo Spirito di Gesù, Figlio del Padre).
Quale re mai ha pensato di fare dei sudditi una famiglia e una famiglia divina? Chi ha potuto fare del mondo un regno più amoroso? Se viviamo la vita cristiana, noi partecipiamo allo stesso amore del cuore di Cristo e allo stesso suo Spirito di amore. Ogni cristiano deve essere un altro Cristo che passò nel mondo sanando e beneficando tutti. Se vogliamo vivere da cristiani, dobbiamo far sì che ogni persona sia amata, servita, aiutata come ha fatto il nostro Redentore nella sua vita terrena.
E tutto questo è possibile, perché Gesù non ci dà soltanto il precetto di amare il prossimo come lui lo ha amato, ma ce ne dà la forza e la capacità. Infatti, se riceviamo la comunione e i sacramenti e li viviamo come si deve, noi riceviamo il trapianto del cuore di Cristo.
Questo è il regno di Dio che Gesù è venuto ad attuare. E quando si lascia regnare Gesù (come hanno fatto i veri cristiani o santi) allora la società gode la vera gioia, la fraternità, la pace e perfino la prosperità economica.
Anche l’economia cresce se si obbedisce al re Gesù. Infatti, non può chiamarsi cristiano chi non si cura del suo prossimo come di Gesù in persona: curarsi vuol dire dare da mangiare, dare lavoro, dare salute e benessere, dare gioia e amore come fa la migliore delle mamme. Dio ci ama più che una mamma e vuole che anche noi siamo così gli uni per gli altri.
Gesù dunque è re. La sua opera di salvezza tende a formare il suo regno in terra, la Chiesa. Ma la Chiesa in terra è soltanto l’inizio del regno di Gesù. Quando tutti i cristiani vivono la loro fede, il mondo farà un salto di qualità enorme: fioriranno giustizia, bontà, benevolenza, amore, fraternità e pace. Ne abbiamo molti esempi lungo la storia cristiana, ultimo quello di Madre Teresa di Calcutta che ha sparso in tutto il mondo luce e calore umano e bontà divina.
Il regno di Gesù tende alla gioia immensa del paradiso con la risurrezione della carne e con la trasfigurazione del mondo materiale. Quale prospettiva migliore può inventare un sovrano terreno?
Gesù dunque è re perché compie quello che nessun re può semplicemente immaginare. Se dunque la politica interessa tutti gli abitanti della terra, quanto più il regno che Gesù solo può e vuole realizzare?
Gesù lo realizzerà con assoluta certezza sia lungo la storia, mediante i santi, sia alla fine della storia. Il suo potere è divino e perciò irrefragabile. Gesù è un re dai progetti eccellenti e dalle capacità uniche.
Gesù domina nel mondo, anche se apparentemente non si vede. E’ lui infatti che influisce efficacemente nella storia e su tutto il creato come Creatore e Messia, cioè come colui che ha il massimo potere in terra, al di sopra di tutti i sovrani.
Gesù è Dio. E’ Colui che ci ha messi nel mondo e che ci ama più che padre e madre insieme; ed è potente più di ogni potente della terra. E’ lui che dirige la storia e la vita di ogni persona. Spesso è ostacolato dalla cattiveria umana che si ribella a lui, Sommo Bene, cadendo in ogni male. Ma nonostante le ribellioni e senza costringere la nostra libertà, Gesù sa trovare i modi per distruggere il male e far trionfare il bene. Se si legge la storia a lunghi tratti si vede come il male finisce e il bene prende il sopravvento. Magari obbedissimo sempre a Dio!
Gesù ha vinto l’impero romano che perseguitava la Chiesa, ha vinto gli innumerevoli ostacoli lungo la storia, ultimo quello del comunismo. Se gli uomini ascoltassero la voce di Cristo mediante la Chiesa! Il comunismo uccise 120 milioni di uomini, il razzismo 40! Tutta questa strage non sarebbe avvenuta se si fosse obbedito a Cristo re!
Il potere dei grandi della terra è molto limitato. Che cosa possono dare i re o i politici? Al massimo daranno benessere economico e forse sociale, se sono animati da buona volontà. Spesso prevale la cattiveria e l’interesse personale o di parte.
Chi segue Gesù e fa sì che egli governi, porta benessere economico, sociale, spirituale e totale. I politici curano l’ambito esterno, mentre Gesù parte dall’interno, dal cambiamento del cuore. Infatti mediante la sua morte in croce piena di amore, egli tocca l’intimo dell’uomo, e attira a sé con la forza dell’ amore. Con la potenza del suo Spirito Santo, entra nel cuore di tutti e li convince al bene. Con i sacramenti della confessione e della comunione purifica dall’egoismo e riempie del suo amore chi si accosta ai sacramenti con le dovute disposizioni.
E se tutti vivessero il cristianesimo in pieno, quanto bene verrebbe al mondo! Ma nonostante tutte le ribellioni a Cristo re, il bene trionfa sempre, e la storia progredendo porta maggior bene e non maggior male. Il bene supera il male,altrimenti il mondo sarebbe perito da tempo.
Lasciamo dunque che Cristo regni nei cuori e in tutto il mondo, in tutti i settori della vita: nella politica, nella scuola, negli ambienti di lavoro…
E’ originale il potere di Gesù:
non con le armi o con la forza che schiaccia i nemici, ma con la forza
dell’amore crocifisso. Gesù non
prese mai le armi in mano, non uccise nessuno, vinse tutti, attirandoli con la
sua morte in croce, versando il suo sangue, distruggendo il male dall’interno
dei cuori, portando ogni bene nelle persone che si lasciarono attrarre dal suo
amore. Non esiste alcun bene sulla
terra che non sia venuto dalla redenzione di Gesù.
“Ci ha
liberati dal potere delle tenebre (ossia del male) e ci ha trasferiti nel regno
(dell’amore, dove troviamo) la redenzione e la remissione dei peccati” (Col 1,
12ss).
Gesù non è soltanto re dei
Giudei, ma di tutti i popoli e di tutti i tempi. Così insegna la Bibbia per mezzo di S.
Paolo: Egli è immagine del Dio
invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo suo sono state create
tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle
invisibili… Tutte le cose sono
state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte
sussistono in lui (Col 1,15ss).
Gesù ha
la capacità di dominare tutto il creato molto più di ogni scienziato o sovrano
terreno. Non esiste potere
superiore a quello di Dio.
Prima che esistesse qualsiasi creatura esisteva Dio solo, l’unico ed
eterno essere infinito. Come Dio,
Gesù ha creato tutte le cose. Come
uomo è la prima pietra della creazione.
Cioè tutte le cose sono state create per lui, in vista di lui e tutte
sussistono in lui come nella pietra fondamentale dell’edificio della
creazione.
Gesù è al di sopra di tutto, colui che regge ogni cosa e guida tutto al
fine di bene. Tutto il creato trova
in lui la forza per raggiungere il massimo bene; trova l’apertura a ogni
grandezza.
Gesù dunque dà alla creazione un fine altissimo che raggiunge i confini
di Dio. Ecco la grandezza
irraggiungibile della sua regalità.