PRIMO COMANDAMENTO

XXX DOMENICA ANNO A

 

         I farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò:  “Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?”  Gli rispose:  “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente.  Questo è il più grande e il primo dei comandamenti.  E il secondo è simile al primo:  Amerai il prossimo tuo come te stesso.  Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti” (Mt 22, 34-40).

  

Il primo e più grande dei comandamenti è amare Dio con tutto il cuore. Questo è il punto fondamentale della religione, il fondamento della nostra esistenza, della vita, del  lavoro, delle attività, della famiglia, dello stato, delle nazioni… la felicità  terrena ed eterna.  Dal primo comandamento dipende tutta la legge di Dio.  Senza amore di Dio tutto è fallimentare.  La vita non vale niente, le attività sono vuoto, ombra, paglia, vento. 

La nostra vita è un grandioso edificio, più grande di quanto appare; e lo scopriamo sempre più…  La vita umana è fatta per l’eternità, per l’infinito…  Senza amor di Dio è come scrivere molti zeri senza premettere un numero.  Nove zeri sono un solo zero e come mille zeri.  Ma se sono preceduti, anche dal più piccolo numero, dall’uno, nove zeri valgono un miliardo.

Con Dio tutto ha valore:  vita e morte, lavoro, affetto e divertimento.  Senza Dio tutto crolla nel nulla, nel vuoto, nella più grande delusione.    Dio è il fondamento di tutto; ed è colui che rende tutto simile a sé. 

Il primo comandamento è amare Dio con tutto il cuore e il secondo è simile al primo, è come il primo, deriva a da esso, esiste solo se c’è il primo:  chi ama Dio ama anche il prossimo.  Chi non ama il prossimo non ama Dio.  Senza Dio gli uomini sono vicendevolmente lupi rapaci, famelici e selvaggi.

        

         Chi è Dio e come si ama?      Dio è tutto e noi siamo nulla.  Dio si deve amare con totalità, altrimenti non si ama affatto.

         Dio è l’onnipotente, il Creatore di tutto quello che esiste; nulla esiste che non sia suo dono.  Dio “è il Signore dell’universo, di cui ha fissato l’ordine che rimane a lui interamente sottoposto e disponibile…  Dio è infinitamente più grande di tutte le sue opere:  Sopra i cieli si innalza la sua magnificenza (Sal 8, 2), la sua grandezza non si può misurare (Sal 145, 3)…  (Nessuna cosa al mondo può essere paragonata a Dio; tutto deriva da lui).

“In lui viviamo, ci muoviamo ed esistiamo (At 17, 28)…  (La nostra vita scaturisce da Dio;  nessuno è più strettamente legato a noi quanto lui solo).

 Dice la Bibbia:  Dio “ama tutte le cose esistenti e nulla disprezza di quanto ha creato; se avesse odiato qualcosa, non l’avrebbe neanche creata.  Come potrebbe sussistere una cosa se Dio non vuole?…  Dio conserva e governa tutto ciò che ha creato…  Tutto è nudo e scoperto ai suoi occhi, anche quello che sarà fatto dalla libera azione delle creature” (Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 268ss; 295ss).

         Noi siamo come una fiamma che esiste per il fuoco a cui è strettamente collegata.  Quando il fuoco non brucia, immediatamente la fiamma si spegne.  Dipendiamo da Dio all’inizio dell’esistenza e  continuamente.  La nostra esistenza è una creazione continua dal nulla.  Se Dio non ci pensasse o non ci amasse per un istante, finiremmo nel nulla.

 

         Dio non è stato fatto da nessuno, esiste e vive da sempre e per sempre; Dio non può non esistere perché è l’unico essere assoluto.  Nulla può esistere senza Dio.  Chi ha Dio ha tutto, chi non ha Dio non ha nulla.

        

Qual è la  relazione della creatura ragionevole con il suo Creatore? 

1) Riconoscere che lui solo è Dio; 2) prostrarsi solo a lui e a nessuna persona o cosa; 3) ascoltare la sua voce:  egli ha parlato, ha comandato:  Chi osserva i miei comandamenti questi mi ama, dice Gesù.. 

Riconoscete che io sono Dio e non c’è un altro (dice la Bibbia); non avere altro Dio davanti a me;  non prostrarti a un dio straniero”.

Il primo comandamento è amare Dio con tutto il cuore.  Come esistiamo così dobbiamo dire a Dio:  Grazie e ti abbraccio di amore eterno!  -  Come il bambino, vedendo i genitori, sorride di gioia e tende le braccia per essere abbracciato, così la creatura (e molto di più, immensamente di più) deve fare la creatura ragionevole con il suo Creatore.  Il sorriso di gioia è la preghiera.  Pregare è l’azione più importante della vita umana.

Molto di più perché l’esistenza della creatura dipende dal Creatore come una fiamma, che non può esistere neanche un istante senza legame essenziale con la fonte.   Un bambino senza genitori può anche vivere.  Senza Dio nulla esiste!

 

Chi ha la consapevolezza di questa realtà elementare, ma vera? 

Chi si rende conto che staccarsi da Dio con il peccato è lottare contro di lui per non esistere?  Ed egli, bontà infinita, ci sopporta, ci tollera; continua a tenerci in esistenza nella speranza che ci ravvediamo…

S. Agostino, uomo di grande intelligenza, scrisse:  Dunque, mio Dio, io non esisterei affatto, se tu non fossi in me (per mantenermi nell’esistere). O piuttosto, non esisterei se non fossi in te, da cui e per cui ogni cosa può esistere.

Dio ci ha creati e ci ama.  Dice la Bibbia:  Non esisterebbe nulla, se tu non l’avessi creata e non l’avresti creata se non l’avessi amata.  Per il solo fatto che esistiamo, noi siamo amati da Dio

“Questa è la felicità, dice S. Agostino, godere in te, mio Dio, per te, di te:  questa è la vera felicità, nessun’altra”.  “Amare e conoscere te, mio Dio, ecco la vita felice che tutti gridano di cercare, ma che pochi gioiscono per averla trovata”.  “Tardi ti ho conosciuto, o Bellezza tanto antica e tanto nuova, tardi ti ho amato”.  “Dammi te stesso, o mio Dio, donati a me.  Ti amo: e se piccolo è il mio amore, che io ti ami ancor più fortemente…  Questo io so:  che il mio male è lo stare senza di te… e ogni ricchezza che non sei tu, mio Dio, è miseria per me”.

L’amore di Dio è gratuito e creativo.  Noi amiamo perché attratti dalle cose belle e buone.  Dio ama perché lui fa le creature belle e buone amandole.  Il suo amore crea e crea per bontà non perché ha bisogno. Noi abbiamo bisogno assoluto di amarlo ossia di tenerci legati a lui, come fiamma alla sua sorgente.

 

Qual è il primo comandamento?  … il primo dovere, il massimo?  Quello di amare Dio con tutta se stesso.  Che cosa fanno in concreto gli abitanti di questo mondo?  Molti vivono come se Dio non esistesse, come se non interessasse. 

E notate che o si ama Dio con tutto il cuore o si ama altro con tutto il cuore.  Non possiamo vivere senza un legame e un legame totalitario.  Soffriamo terribilmente la solitudine perché dipendiamo in tutto e per tutto.  O si ama il vero e unico Tutto che è Dio o si ama ciò che è falso tutto:  persone, cose, affari, lavoro, divertimento…  Queste cose sono il piccolo dio di chi ha perduto il vero Dio.  Un dio con lettera minuscola, un dio indegno di essere chiamato tale.  Il vero Dio è infinito, eterno, immenso e inesauribile amore.  L’idolo è apparenza, inganno, bugia e vuoto tragico.  Il cuore umano è affamato di infinità.  Dio solo è infinito.  Tutto il resto è limitato, povero, precario…  Chi non ama Dio è il più grande infelice, un fallito.  E’ il vuoto del suo cuore, dove avverte una tragedia senza fine…

 

         Come amare Dio?

         Cercandolo al di sopra di tutto, come Dio che è il tutto. L’amore di Dio è l’osservanza del suo volere; e il suo volere è quello di accettare i doni che ci ha meritato, lo Spirito Santo e la vita divina o grazia santificante. 

         Con il dono dello Spirito Santo, noi possiamo amare Dio in maniera divina.  Con lo Spirito Santo, versato nei nostri cuori con i sacramenti, noi diventiamo figli di Dio.  Non può immaginarsi unione migliore di questa inventata da Dio stesso e realizzata nella religione cristiana.

         Amare Dio è prima di tutto essere in grazia santificante (ossia avere il legame vitale divino); amare Dio è accrescere la grazia con il sacrificio e con l’esercizio della fede o preghiera e con l’esercizio della virtù o sacrificarsi per mantenersi all’altezza dell’amore divino.

         Il secondo comandamento è simile al primo, è inseparabile dal primo.  Chi ama Dio  ama tutti perché Dio è amore.  Dall’ amore dipende ogni bene, ogni legge, ogni senso religioso, ogni gioia… Da questi due comandamenti dipende tutta la Legge e i Profeti, ossia la Bibbia.  La Bibbia era chiamata anche Legge e Profeti.  Tutta la Bibbia si riassume in questi due precetti che non sono separabili, formano la grande felicità dell’uomo in Dio.

         Questa è la questione più importante:  amare Dio e il prossimo e amare con tutto il cuore (a partire dall’interiorità, dal profondo di sé), con tutta l’anima (con tutta la vita e in ogni risvolto dell’ esistenza.  Siamo stati creati per amare), con tutta la mente (adoperando l’intelligenza per questo argomento essenziale, primario, importantissimo).

        

         CONCLUSIONE

         Sei tu, Signore, l’unico mio bene; sei tu, Signore, tutto il mio bene!  Tu sei fondamento e vertice, respiro e nutrimento, cibo e bevanda di vita, balsamo, veste, dimora, forza, rifugio conforto, speranza e gioia, vita e amore, bellezza e ricchezza, dono e perdono, sostegno e abbellimento, sicurezza e felicità, grandezza e potere, eternità e infinitezza, tu sei tutto e io sono il niente che è felice quanto più è legato al Tutto.

         Quando si ama Dio con tutto il cuore non si teme nulla, neanche la morte, neanche la sofferenza.  Gesù dice a S. Faustina:  “Non temere nulla, sei nel mio cuore.” -  “In quel momento, scrive la Santa, ho conosciuto la grande maestà di Dio.  Una pace profonda ha invaso il mio cuore; e nessuno può turbarla mai, anche se crollasse il mondo intero.  Sento che sono grande come Dio.  Quale felicità avere la consapevolezza che Dio è nell’intimo del mio cuore e vive in stretta intimità con me!  Tutto quello che Dio ha e quello che Dio è diventa mio.  Non desidero nient’altro.  Ormai possiedo il Tutto ossia Dio”.