QUARES 1 – SATANA TENTA GESU’ E I SANTI CRISTIANI
LE TENTAZIONI DI GESU’
“Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal
diavolo. E dopo aver digiunato
quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame. Il tentatore allora gli si accostò e gli
disse: Se sei il Figlio di Dio, di’
che questi sassi diventino pane. – Ma egli rispose: Sta scritto: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di
ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul
pinnacolo del tempio e gli disse:
Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai tuoi angeli darà ordini a tuo
riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le con le loro mani, perché non abbia a
urtare contro un sasso il tuo piede. – Gesù gli rispose: Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio
tuo.
Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli
mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse: Tutte queste cose io ti darò, se,
prostrandoti, mi adorerai. - Ma Gesù gli rispose: Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo
rendi culto. – Allora il diavolo lo lasciò ed ecco gli angeli gli si accostarono
e lo servirono” (Mt 4, 1ss).
LE TENTAZIONI DELL’UMANITA’
“Il Signore Dio plasmò
l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo
divenne un essere vivente. Poi il
Signore Dio piantò un giardino in Eden, a oriente, e vi collocò l’uomo che aveva
plasmato. Il Signore Dio fece
germogliare dal suolo ogni sorta di alberi graditi alla vista e buoni da
mangiare, tra cui l’albero della vita in mezzo al giardino e l’albero della
conoscenza del bene e del male.
Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal
Signore Dio. Egli disse alla
donna: E’ vero che Dio ha
detto: Non dovete mangiare di
nessun albero del giardino? – Rispose la donna al serpente: Dei frutti degli alberi del giardino noi
possiamo mangiare, ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha
detto: Non ne dovete mangiare e non
lo dovete toccare, altrimenti morirete. – Ma il serpente disse alla donna: Non morirete affatto!
Anzi Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e
diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male.
Allora la donna vide che l’albero era buono da mangiare, gradito agli
occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò,
poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch’egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi di tutti e
due e si accorsero di essere nudi”. (Gn 2/3).
Questo brano della Bibbia usa un linguaggio a immagini. Brani scritti nello stesso tempo da autori non biblici usano le stesse immagini, ma con un messaggio molto diverso. L’albero della vita indicava il desiderio di vivere sempre senza morire. Gli scritti pagani dicevano che era relegato in luogo lontano e inaccessibile all’uomo. Solo gli dèi avevano il privilegio di non morire e di vivere per sempre. L’uomo era stato creato con la disgrazia della sofferenza e della morte. Usavano dire (parlando ad immagini): L’uomo è frutto di polvere del suolo e sangue di un dio ucciso. Volevano dire: l’uomo è corpo e in più un desiderio irrealizzabile, ma tragico (sangue). Contro questa mentalità la Bibbia dice: L’uomo è polvere sì, ma non sangue di un dio ucciso. Dio è uno solo ed è amore: l’uomo è polvere e amore o alito caldo del cuore di Dio. Egli l’ha creato felice e immortale nel corpo e nell’anima, infatti l’albero della vita era nel mezzo del giardino, alla portata di tutti. E’ stata la ribellione a Dio che ha prodotto ogni male e la morte. Ma Dio conduce l’uomo alla redenzione. Per gli Ebrei la tentazione più frequente era il culto del serpente, un culto immorale dei Cananei. Per questo il tentatore per gli scritti ebraici è presentato sotto le spoglie di serpente. Gesù è venuto per vincere il demonio.
CHI E’ IL DIAVOLO?
Dice il Vangelo: “Gesù fu condotto dallo Spirito (Santo) nel deserto per essere tentato dal diavolo”. Il Vangelo parla chiaramente del demonio come persona, quindi dotato di intelligenza e volontà libera. E’ una persona molto più nobile e più intelligente dei più grandi geni dell’umanità. Al di sopra di lui c’è Dio e la Vergine santissima Madre di Gesù. Gli angeli sono di pari natura.
Il demonio è stato creato da Dio come angelo buono, ma si ribellò a lui in maniera irreversibile, senza pentimento. Ogni creatura libera se decide di non volere Dio non può essere perdonata, nonostante l’infinita bontà di Dio che vuole effettivamente la salvezza e il bene di tutti.
Perché il demonio ha peccato? Si può dedurre dalla tentazione che
inoculò alla prima umanità, secondo il racconto della Bibbia. Egli disse: Diventerete come Dio (Gn 3, 5), potrete
fare quello che vi pare e vi piace…
- La Bibbia usa l’immagine
dell’albero della conoscenza del bene e del male per indicare l’assoluta
autonomia. “Conoscere” significa
“sperimentare”; “bene e male” significa “ogni cosa senza eccezione”. Dio aveva detto all’uomo: Non puoi fare quello che ti pare e
piace. Il demonio invece disse che
proprio così sarebbero diventati simili a Dio.
L’uomo e l’angelo, essendo liberi,
possono fare fisicamente quello che vogliono, ma non devono farlo
altrimenti troveranno la perdizione.
Togliersi la vita è possibile fisicamente parlando, ma farlo è un gesto
di somma incoscienza e di rovina totale.
Dio ha
dato la libertà perché solo chi è libero può amare. L’amore è la suprema felicità che ci
assomiglia a Dio. Ma la libertà
delle creature non può essere autonomia assoluta. Autonomia significa non avere
legami. Questo è possibile solo per
il Creatore. Le creature, proprio
perché tali, vengono dal Creatore.
Poiché siamo creature abbiamo assoluto bisogno del Creatore da cui
abbiamo ogni bene. Da Dio viene
ogni cosa. Non esiste alcun bene
fuori di Dio o senza di lui. Dio
solo è infinito e senza dipendenza da nessuno.
IL
PECCATO E’ VOLER FARE QUELLO CHE PARE E PIACE SENZA ALCUN RAPPORTO CON DIO. Questo significa considerare se stessi come fonte di ogni
bene. Dio solo è fonte di ogni
bene. Pretendere di esserlo è una
bugia ed è distruggere se stessi.
Gesù ha detto del demonio che è “bugiardo e omicida dall’inizio”.
Il
demonio tenta di trascinare l’uomo alla sua stessa rovina. Egli è spirito maligno perché si oppone
a Colui che è unico e sommo bene.
Il demonio è maligno e perciò è incapace di credere alla bontà di
Dio; non vuole se non il male
per sé e per i suoi seguaci.
Il
demonio sperimenta che Dio è onnipotente, lo sopporta per forza. Con la ribellione a Dio cadde nel male,
direi, fino agli occhi. Per questo
non vede che male, non vuole che male, non subisce che male. Questo è l’inferno: il contrario di Dio che è tutto
bontà.
Il Vangelo parla chiaramente dell’esistenza del demonio. Ma molti non credono. Certamente non possono gareggiare in conoscenza e intelligenza con Gesù che è venuto proprio per insegnarci le realtà che non vediamo.
Molti
non credono che esista il demonio, ma poi con somma irrazionalità ricorrono a maghi e stregoni,
spiritisti, venditori di oroscopi, fatture e amuleti. Non credono quello che Dio ci insegna,
ma seguono le opinioni correnti senza ragionevolezza. Peggio poi quando si associano a sette
sataniche con grande e reale pericolo per l’anima e per il corpo. Il demonio fa solo male e nessun
bene.
L’astuzia del demonio si rivela anche in questo nel non far credere alla
sua azione perversa e così poter rovinare indisturbatamente persone e
gruppi.
GESU’ E’ VENUTO NEL MONDO PER RIDURRE ALL’IMPOTENZA IL
DEMONIO
Dice la Bibbia: Gesù è
venuto per ridurre all’impotenza mediante la sua morte colui che della morte ha
il potere (il demonio è tutto morte e tutto male), e liberare così quelli (=
l’umanità) che erano soggetti a schiavitù per tutta la vita (Eb 2, 14s).
La più grande schiavitù è quella del male. Come mai ci si ribella a Dio per essere
autonomi e poi ci si lega con vincoli stretti al male e al Maligno per
eccellenza o Satana? E’ la pazzia
dei seguaci di Satana.
La Bibbia dice che l’umanità si è lasciata sedurre da Satana sin
dall’inizio della storia. Ma dice
anche che molti non si lasciarono sedurre e seguirono la via del bene. Questo vuol dire che chi vuole può
trovare il rimedio al male.
Satana si è presentato anche a Gesù. Evidentemente non conosceva la sua vera
identità. Se avesse saputo che era
il Figlio unico di Dio Padre, non gli si sarebbe accostato. Satana sentiva che Gesù spesso si
chiamava figlio di Dio. Poteva
essere uno dei tanti figli, avrà pensato il demonio, non certo il vero e unico
Figlio.
Proprio da questo dubbio nacquero le tentazioni diaboliche. Esse erano dirette a saggiare l’identità
vera di Gesù e a condurlo a uno stato contrario a quello di figlio amoroso e
totalmente sottomesso. Infatti il
demonio inizia a tentarlo dicendo:
Se sei figlio di Dio…
Anche
al primo uomo il demonio aveva inoculato il dubbio prima e poi la convinzione di
un Dio non padre buono, ma padrone cattivo. Disse infatti: Dio è invidioso, non vuole il tuo bene e
tu non star a sentirlo; ascolta me.
Ti ha detto di non gustare l’albero della conoscenza del bene e del male
cioè ti ha proibito di fare tutto quello che vuoi. Lo ha fatto per cattiveria. Egli è geloso del tuo bene. Perciò ribellati a lui e sarai davvero
come lui.
Il
primo uomo disobbedì a Dio e obbedì a Satana: questo è il peccato. La conseguenza di ogni peccato è la
rovina totale. Dice la Bibbia con
linguaggio simbolico: L’uomo
ribelle si accorse di essere nudo. – Pensava di toccare il cielo con le dita, ma
trovò la desolazione, la perdita di ogni bene, la tristezza, le sofferenze e la
morte.
Satana non sapeva chi realmente fosse Gesù. Gesù sapeva bene chi era Satana e volle
rivelarlo anche a noi con le sue risposte sapienti.
Perché
Gesù non respinse subito il demonio?
Perché era venuto nel mondo per fare la nostra stessa esperienza, eccetto
il peccato. Si assoggettò alla
tentazione per vincerla e per
insegnarci come si deve lottare il demonio e per darcene la forza mediante la
sua vittoria.
Con la sola presenza di Gesù in terra, Satana perdeva il dominio del
mondo. Il demonio è come un cane
legato che abbaia, digrigna i denti, ma non può nuocere. E’ legato perché l’umanità è stata unita
al Figlio di Dio mediante l’incarnazione.
Dove è Dio, Satana non ha potere.
Ma
l’uomo è libero, e perciò può dare se stesso al demonio, cioè avvicinarsi a lui
e farsi mordere. Si dà potere al
demonio con il peccato. Quando si
pecca si fa alleanza con Satana;
quanto si pecca tanto ci si lega strettamente con
lui.
Il contrario del peccato è la preghiera. Per questo, chi prega è un baluardo
contro Satana, è un parafulmine contro di lui e una zona di
protezione assoluta. Chi
prega si salva, chi non prega si danna, dice S. Alfonso. Bisogna ripetere il Padre nostro, l’Ave
Maria e il gloria al Padre per molte volte, fino a cinquanta (è il rosario) è
una cosa relativamente facile ed è anche molto preziosa…
QUALI SONO LE TENTAZIONI?
Fondamentalmente la tentazione è una quella di staccarsi da Dio e perciò
di non amarlo. Ci si ribella a Dio
per affermare se stessi, per fare quello che pare e piace (l’albero della
conoscenza del bene e del male). Ma
un Salmo dice: Dove andrò lontano
dal tuo volto, o mio Dio? – Dio è dovunque; Dio è ogni bene. Dove non c’è nulla, là non c’è Dio. Dove c’è il male, l’odio e la
disperazione, là non c’è Dio.
L’inferno come il paradiso sono più stati di animo che
luoghi.
Il demonio aveva tentato l’umanità al principio e aveva vinto; poi tentò
Israele nel deserto e ottenne molte vittorie; ora nel deserto tenta Gesù.
Satana disse: Se sei figlio
di Dio, di’ che questi sassi diventino pane. Gesù aveva il potere dei
miracoli e ne fece molti. Qual era
lo scopo dei miracoli? Mostrare il
vero volto di Dio infinitamente potente e infinitamente buono. Gesù è venuto per rivelare il cuore di
Dio Padre e per convincerci che abbiamo un Padre amorosissimo in
cielo.
Da quando Satana vinse l’umanità inoculò nel suo cuore la convinzione che
Dio è cattivo, che vuole il nostro male, che è geloso e tanto contrario a
noi. E’ la convinzione di coloro
che non hanno accolto la rivelazione di Gesù e non sono entrati nel suo regno di
gioia e di amore.
Gesù
annunzia al mondo l’infinita bontà di Dio.
E lo annunzia con le parole, con il suo personale atteggiamento e con i
miracoli. Il demonio tenta di
distogliere Gesù sia dall’amore filiale verso il Padre, come dal comunicare il
messaggio della sua bontà e perciò fa di tutto per stornare lo scopo dei
miracoli: che non siano rivelazione
dell’onnipotente amore del Padre, ma per sfamare la fame del corpo. Il demonio disse a Gesù: Dì che queste pietre diventino
pane. Egli suggeriva uno scopo
egoistico e materiale ai miracoli.
Anche
Israele nel deserto aveva avuto la stessa tentazione: Può Dio darci da mangiare in questo
deserto sterile e vasto? Gesù diede
una risposta a Satana e a tutti i suoi tentati: Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di
ogni parola che esce dalla bocca di Dio (Dt 8, 3).
Erano le parole che Dio aveva rivolto al popolo di Israele più o meno in
questi termini: Ricorda tutto il
tempo del deserto dove per quaranta anni ti ho condotto per farti capire che il
problema più importante dell’uomo non è il pane, ma la parola di Dio, la sua
rivelazione, i suoi comandi.
Infatti terra e cielo sono stati creati da una parola di Dio; tu sei
stato alimentato quando eri fedele ad osservare la parola di Dio. Ricordati perciò che avrai vita felice
se ti preoccupi soprattutto della parola di Dio, del suo volere, del suo
amore.
Più che la preoccupazione materiale deve riempire il cuore umano la
ricerca appassionata della parola di Dio.
Con essa viene ogni altro bene.
Senza di essa si perde ogni cosa perché tutto è stato creato dalla parola
di Dio, dice la Bibbia nella sua prima pagina.
La tentazione del mondo di oggi, pieno di beni materiali, ma povero di
Dio e di gioia. La
preoccupazione del materiale e dell’autonomia da Dio è la rovina e l’infelicità
dell’uomo.
La
seconda tentazione diceva a Gesù:
Fai opere spettacolari e tutti ti correranno dietro: buttati giù dal pinnacolo del
tempio. Se sei il figlio di Dio,
gli angeli ti sosterranno.
Questa tentazione è frequente nel mondo di oggi, mondo dello spettacolo,
dello spettacolare, del successo.
Gesù al contrario ci ha salvati non con il successo, ma con l’insuccesso
della sua morte in croce, per insegnarci che il sacrificio è la via della
salvezza e della vera e duratura gioia.
Poi
Gesù disse al demonio: Non tentare
Dio. - Gesù citava un’altra tentazione di Israele quando
nel deserto cercava sempre nuove prove di interventi divini. Era stato liberato dal potere del re di
Egitto, era stato sfamato nel deserto e ancora chiedeva nuove prove per sapere
se Dio era o non era con loro per aiutarli. Anche a Gesù i contemporanei chiedevano
sempre nuove prove, nuovi miracoli e sempre più spettacolari, come quando gli
dissero: Dacci un segno del cielo
(un segno superumano) e ti crederemo.
Chi
cerca nuove prove non crede in nessuna.
Chi non crede all’amore di Gesù per noi per la sua dolorosa passione non
crederà mai a nulla.
La seconda tentazione mira a rimandare senza fine l’adesione sincera e
generosa a Dio. Quanto più Dio si
mostra buono, tanto più gli si deve dare la risposta dell’amore
riconoscente.
La terza tentazione chiedeva a Gesù l’adorazione del demonio: era il colmo della rovina. Satana voleva per sé quello che è
esclusivo di Dio, l’adorazione.
Satana si era ribellato a Dio considerandosi suo pari. E’ il colmo della rovina! Eppure ci sono oggi adoratori di Satana,
del male, della rovina propria. E’
un ragionare da insensati.
Anche Israele nel deserto fu tentato molte volte dai culti pagani. Tutti siano tentati di dare noi stessi a
ciò che non merita e di trascurare Colui che è solo Dio, santo e il tutto della
nostra esistenza.
IN CONCLUSIONE
Non dobbiamo cercare la materia, ma il più che è lo spirito e soprattutto
Dio. Non dobbiamo cercare
l’apparenza, il successo, ciò che si dilegua come un soffio. Non siamo stati creati per la terra, ma per
l’eternità, per godere Dio come figli, partecipi della sua stessa vita divina e
della sua eterna e divina gioia. Il
tempo è breve ed è solo un momento di prova. Dobbiamo dire con le opere che cerchiamo
Dio solo e non le false gioie di un minuto. Dobbiamo amare Dio fino al
sacrificio supremo come Gesù che ha dato la sua vita per noi. Non seguiremo Satana, ma colui che è Sommo Bene e nostro Padre
amoroso.