2 NOZZE DI CANA

 

                                      Leggi il Vangelo di Giovanni c.2, poi rifletti con me…

 

         Dice il Vangelo:  Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea.

            E chi erano gli sposi?  La domanda è ovvia.  Ma il brano del Vangelo non lo dice, segno evidente che l’evangelista, non intende parlare delle nozze di Cana, ma di altri avvenimenti occorsi in quella circostanza. 

I veri protagonisti sono prima di tutto la Madonna, nominata in primo piano e poi Gesù e i discepoli:  Ci fu uno sposalizio a Cana di Galilea e c’era la madre di Gesù.  Fu invitato alle nozze anche Gesù con i suoi discepoli.

            La sposa dunque è la Madonna.  Che cosa vuol dire sposa?  La donna che ama.  Così chiama Gesù la madre sua:  Donna! Vale a dire:  O tu che sei tutta bontà e tutto amore, la prima persona nell’umanità.  Il mondo è caduto nell’egoismo e tu collabori con me per redimerlo con il tuo amore materno e verginale!

            La Bibbia insegna che il massimo legame di amore non è quello tra genitori e figli, ma quello degli sposi.  Dice infatti:  L’uomo (e anche la donna) lascerà il padre e la madre e si unirà alla sua donna e i due diventano una carne (persona) sola.  I genitori si possono lasciare e un giorno ci lasceranno, ma gli sposi mai.  L’amore verso i figli è un amore derivato ed è inesistente se manca quello tra gli sposi.

            La Madonna è sposa o colei che è tutto amore perché Madre di Dio, così infatti è chiamata nel brano evangelico:  la madre di Gesù.  Ella è madre e vergine ossia divinamente madre  perché la verginità è amore divino.  La Madonna divenne madre per opera della persona divina Amore o Spirito Santo.

            Dopo la Madonna, in quanto madre di Gesù, viene chiamata sposa Gesù con i suoi discepoli.  Essi infatti sono il primo nucleo di Chiesa che sta per essere istituita da Gesù.  La Chiesa ossia il cristianesimo è una famiglia in cui circola non carne e sangue umano, ma divino, il sangue di Gesù e il suo Spirito Santo che ci fa figli di Dio e inseriti nel cuore del Padre ossia nella SS. Trinità, la Famiglia trinitaria.  Il Battesimo ci dona lo Spirito Santo che ci dà la vita divina e ci fa figli in Gesù.  Per questo nell’Eucaristia veniamo nutriti delle carni di Cristo perché siamo già suo corpo e suo sangue.  La comunione, ecco il segno vistoso (nella fede) del nostro essere amore, sponsalità e sponsalità divina.

            Quando si parla di nozze si mette in evidenza la famiglia.  Dire famiglia è lo stesso che dire unità di corpo e di sangue, di intenti e di vita, di amore quasi da essere una sola persona.  Così dice la Bibbia:  I due saranno una carne sola (nel linguaggio biblico significa persona).  Se dunque la pluralità famiglia è come una sola persona, il codice della famiglia è governato da bontà, voler bene, amare, gratuità, dono, perdono, generosità…  Non si parla in famiglia di:  tocca a me, non tocca a te; non è giusto ed è ingiusto…  Quando si usano questi termini è segno che è venuto meno l’elemento costitutivo della famiglia, l’amore.  E’ mancato il vino o lo Spirito Santo, che inebria di Dio in famiglia.

            Gesù è venuto nel mondo per fare di tutta l’umanità una sola famiglia.  Non è stupendo questo progetto?  E perché allora non seguire Gesù?  Perché ostacolarlo?

            Per attuare il suo progetto, Gesù ha stabilito tre tempi:  1) Uno in cui egli vive per trent’anni nella famiglia di Nazaret con Maria e con Giuseppe.  E’ il primo nucleo di Chiesa.  2) Un secondo in cui Gesù istituisce la Chiesa e la guida nella storia umana.  3)  Un terzo tempo avviene quando Gesù attua il suo progetto ad ogni costo:  separa nettamente coloro che fanno il male e li colloca nell’inferno, mentre coloro, che lo seguirono, saranno radunati nel suo regno di amore che durerà per sempre.

            Il nostro brano evangelico si riferisce al passaggio tra il primo e il secondo tempo, quando Gesù abbandona la casa di Nazaret e allarga la sua convivenza con la Madre, i fratelli ossia parenti e i discepoli (ossia i primi chiamati ad essere cristiani).  Dice infatti alla fine il brano:  Dopo questo fatto, discese a Cafarnao insieme con sua madre, i fratelli (parenti) e i suoi discepoli…

            L’evangelista dice:  Ci fu uno sposalizio in Cana di Galilea.  Intende dire:  è giunto il momento in cui Gesù dà inizio alla seconda santa famiglia divina, la Chiesa, costituita dai suoi discepoli.  La Madonna è la prima discepola, la prima cristiana, la più perfetta cristiana:  consanguinea con Gesù e sua fedele ancella.

            Qual è l’elemento unificatore nella famiglia e nella Chiesa?  L’amore!  Dicevano i pagani:  Amor facit nuptias.  Il Vangelo dice che venne a mancare il vino.  Il vino nella Bibbia è immagine di Spirito Santo, la terza persona divina Amore.

            La Madonna dice al Figlio:  Non hanno più vino.  Alle nozze di Cana il vino era quello reale.  La festa si protraeva per diversi giorni e il vino non poteva mancare.  Alle nozze (famiglia e Chiesa) il vino è lo Spirito Santo.  Senza Spirito Santo non esiste amore, senza amore non esiste né famiglia né Chiesa.

            Gesù è venuto nel mondo per riversare l’infinito amore dal suo cuore squarciato in croce.  La sua redenzione ha salvato prima di tutto la famiglia e ha istituito la Chiesa, amore divino in terra.  Quando Gesù disse che non era ancora venuta la sua ora, si riferiva all’ora della croce e del trionfo del suo amore che avrebbe vinto ogni egoismo per attuare il suo regno. 

            Gesù dice alla Madre:  Che ho da fare con te, o donna?  La frase è prettamente ebraica.  Letteralmente è:  Che c’è tra me e te (sottinteso: in questa questione)?  Significa:  non interessa noi questa faccenda.  La parola “interessa” viene dal latino e significa:  inter esse ossia essere fra te e me.  Tra la Madonna e Gesù non esisteva nessun dovere di provvedere il vino.

            Ma la Madonna comprese bene che, nonostante tutto, Gesù era disposto ad ascoltare la sua cara Madre.  Disse la Madonna:  Fate quello che vi dirà.  E’ la frase tecnica usata tutte le volte che si rinnovava l’alleanza fra Israele e Dio.  Alleanza nella Bibbia significa sia matrimonio come anche legame religioso con Dio.  La religiosità ebraica era considerata legame nuziale:  questo voleva attuare Gesù con la sua venuta.  E nel rinnovare l’alleanza, i profeti dicevano a Israele:  Ricordate che il Signore è un Dio geloso e che esige fedeltà.  Israele rispondeva:  Quello che il Signore dice noi lo faremo!

            La Madonna dunque richiama l’umanità ad imitare la sua fedeltà di amore verso il suo Dio e suo Figlio e così non verrà mai meno l’amore che è essenziale nel matrimonio e nella fede cristiana.  E infatti, ecco un mare di vino inonda le nozze di Cana e l’umanità che rimane fedele a Cristo.  Sei giare di acqua (aggiungi:  colme fino all’orlo) diventano vino abbondante e ottimo:.  E’ il vino che è lo Spirito Santo!

            Il maestro di tavola non sapeva di dove venisse.  Molte volte nel Vangelo di Giovanni i Giudei (oppositori di Gesù) sono rimproverati perché non sanno l’origine di Gesù:  egli non era accolto nonostante venisse dal cuore del Padre, era Dio da Dio, dio vero da Dio vero…

            Le meraviglie del cristianesimo vengono dall’infinito amore di Dio che riversa a cateratte il suo cuore e ogni bene.  Beato chi segue Gesù, diventa cristiano e vive come tale!  Ma povera umanità quando ostacola il cristianesimo e così fa di tutto per suicidarsi.  Suicidio della società è togliere il vero amore dalle famiglie e dalla società.

            Così Gesù diede inizio ai suoi miracoli in Cana di Galilea, manifestò la sua gloria e i suoi discepoli cedettero in lui.

            LA FEDE CRISTIANA EBBE INIZIO IN UN CONTESTO NUZIALE PERCHE’ ESSA E’ AMORE DIVINO RIVERSATO NEL MONDO PER INEBRIARE L’UMANITA’ DI DIO.