LO SPIRITO SANTO
La
Pentecoste celebra la prima discesa dello Spirito Santo sui discepoli di Gesù,
secondo la promessa che il Maestro aveva fatto: Vi mando lo Spirito Santo, egli vi condurrà alla verità ossia a
tutte le realtà cristiane. - Gesù ci
redense con la sua morte e con la sua risurrezione. Ora è necessario che ogni singola persona si unisca a Cristo per
ricevere i benefici della sua redenzione.
Questo avviene mediante lo Spirito Santo che noi riceviamo nei
sacramenti .
Che cosa vuol dire ricevere lo Spirito Santo? Significa diventare veri discepoli di
Gesù, cristiani ossia appartenenti a lui come gli appartiene la Madonna (che è
sua consanguinea). Lo Spirito Santo
compie questo miracolo. Lo Spirito
Santo entrando in noi, prima distrugge ogni peccato e poi comunica la vita
di figli di Dio e i sentimenti di amore tenerissimo verso il
Padre.
Quello che nella esperienza umana si chiama amore, affetto, sentimento, afflato, animo, spirito… in Dio è una persona vera e propria, lo Spirito Santo persona divina amore. Noi dunque come cristiani (cioè con il battesimo e con i sacramenti) entriamo a far parte della vita intima di Dio diventando figli come Gesù, pieni di amore divino (che è lo Spirito Santo) e cullati amorosamente dal Padre.
Com’è la vita divina? E’ la relazione piena di amore con la triplice personalità dell’unico Dio. Dio è: 1) colui che ama e si chiama Padre; 2) colui che è amato e si chiama Figlio; 3) colui che è Amore persona divina e si chiama Spirito Santo. L’unico Dio è personalmente distinto in Padre, Figlio e Spirito Santo ossia Amante, Amato e Amore: la fiamma che unisce Padre e Figlio, l’amore, l’afflato paterno-filiale si chiama Spirito Santo: è lo Spirito del Padre e del Figlio che li unisce in un solo amore.
Con
lo Spirito del Padre abbiamo l’amore del Padre per il Figlio; e con lo Spirito
del Figlio, l’amore del Figlio per il Padre. Siamo amati dal Padre
insieme con Gesù e come è amato lui; amiamo il Padre con Gesù e come Gesù; e
siamo colmati di Spirito Santo o Amore divino persona.
Siamo
stati fatti figli di Dio; ci è stata data la vita divina, ma in edizione quanto
possibile per l’uomo. Infatti Gesù è
Figlio di Dio ed è vero Dio, noi siamo figli di Dio, ma esseri deiformi, non
siamo Dio, siamo simili a Dio. Non
siamo dèi, restiamo creature, e siamo immersi nel fuoco inestinguibile e
infinito di amore, di vita e felicità divina.
Tutto
questo avviene già con il battesimo, anche se non lo vediamo con i sensi, ma
avviene in realtà. Occorre vivificare
la fede mediante l’esercizio dell’orazione che è ripetere il Credo amando. All’esercizio dell’orazione si deve
aggiungere quello della virtù. Per
“capire” e per “sentire” Dio occorre avvicinarsi a lui con l’orazione (anelito
dell’anima) e con la pratica della virtù.
Dio
ha un solo Figlio e tutti i figli che nascono a lui formano l’unico suo
Figlio. Questa moltitudine di persone
umane che entrano nell’unico Cristo si chiama Chiesa. La Chiesa è la moltitudine dei figli di Dio che vivono la stessa
esperienza di Gesù, ora mediante la fede e domani nella visione chiara del
paradiso. Il paradiso è la
partecipazione alla stessa vita e felicità di Dio. Il paradiso esiste già radicalmente nell’anima in grazia
santificante cioè in chi è battezzato ed è senza peccato mortale.
Chi è lo Spirito Santo e che cosa opera?
E’ colui che è nel cuore della divinità, la persona
divina più intima e nascosta nella divinità.
Dice
la Bibbia che lo Spirito scruta le profondità di Dio e unisce Padre e Figlio in
un solo, eterno, infinito, divino Amore (1 Cor 2). Lo Spirito Santo è colui che entra anche nelle profondità del
nostro cuore e opera il primo contatto divino superumano o soprannaturale.
E’
lo Spirito Santo che ci mette in contatto vitale, intimo e familiare con la SS.
Trinità, con la famiglia trinitaria.
Senza Spirito Santo non esiste contatto vitale con Dio.
Il
Padre ci ha amati e ha mandato il Figlio suo per attirarci a sé. Ma il Figlio, pur vivendo in mezzo agli
uomini, era lontano da essi, quanto Dio
è distante dalle creature… Il primo
contatto soprannaturale con Dio avviene dunque mediante lo Spirito Santo, primo
dono ai credenti.
Quando
Gesù era in terra, solo la Madonna era vitalmente legata a lui e al Padre,
perché lei sola aveva lo Spirito
Santo. Lo aveva ricevuto dalla
concezione che fu immacolata e piena di grazia o di vita divina. La Madonna poi ricevette una nuova e potente
ondata di Spirito Santo quando doveva diventare madre di Gesù. Anche noi riceviamo per la prima volta lo
Spirito Santo nel battesimo e poi nella cresima e in fine in tutti gli altri
sacramenti.
Come è il contatto vivente e soprannaturale con Dio? E’ del tipo vitale e familiare. Nella famiglia si partecipa allo stesso
sangue e alla stessa carne. Lo Spirito
Santo ci fa consanguinei e concorporei con Cristo. Lui solo nella Trinità ha un corpo e un sangue come noi. Nel momento in cui entriamo in Cristo, per
opera dello Spirito Santo, immediatamente siamo messi in relazione filiale con
il Padre e facciamo parte della famiglia trinitaria.
Noi siamo inseriti nella Trinità come figli
adottivi. Questa parola è pericolosa se
non si dice, ma lo è anche se non si comprende. Siamo figli adottivi di Dio non nel senso che egli ci consideri
come figli senza esserlo, ma nel senso che non siamo dèi come il Figlio
Gesù.
La
Bibbia dice chiaramente: Siamo chiamati
figli di Dio e lo siamo realmente.
- Abbiamo la stessa vita,
potremmo dire lo stesso corpo di Cristo e lo stesso sangue. Infatti facciamo la comunione con il corpo e
il sangue di Gesù. Perché? Possiamo essere nutriti di Cristo solo se
siamo suo corpo e suo sangue con il battesimo.
Se siamo chiamati figli adottivi è perché noi, a
differenza di Gesù, siamo partecipi della vita divina, ma non siamo Dio. Però siamo realmente inseriti, e per pura
grazia, alla dita divina.
Noi siamo “familiari” e non “ospiti”, dice la
Bibbia. Siamo di casa, siamo a buon
diritto. La vita divina è nostra
eredità. Noi siamo figli e non
estranei. Lo Spirito penetra le
profondità di Dio, dice la Bibbia (1 Cor 2):
siamo immersi nelle profonde intimità divine!
Lo Spirito Santo penetra in tutte le fibre del nostro
essere come l’olio dentro le ossa: entra nella carne e nell’anima, le imbalsama
come profumo, purifica ogni male, rinfresca, rigenera. Lo Spirito ci arroventa di divino amore che
sorpassa ogni amore terreno come un vulcano sorpassa le fiamme di ogni fuoco,
come il sole, come l’infinito eterno amore divino che è lo Spirito Santo persona
divina amore. Non c’è paragone alcuno
tra l’amore divino e quello umano e terreno.
E se l’amore affascina, quanto più dovrebbe fare lo Spirito Santo?
Chi cerca l’amore senza limiti ricorra allo Spirito
Santo. I giovani siano ferventi di
devozione allo Spirito Santo perché si aprono all’amore e alla vita. I vecchi ugualmente, perché la loro vita si
tuffi nell’eterno e infinito amore. Con
Dio non c’è vecchiaia, morte, non-amore.
Senza di lui non esiste amore!
Le immagini della Bibbia per indicare lo Spirito Santo
sono: olio, balsamo o profumo, acqua viva, fuoco, amore, santo crisma (olio
profumato) dell’anima. Egli penetra nel
più intimo e profondo, nell’essenza di noi stessi, e si estende a tutta la
persona.
Lo Spirito Santo è la prima frecciata d’amore che Dio lancia
nel nostro cuore e lo avvince a sé, se siamo docili, se rispondiamo alle divine
sollecitazioni. Non esiste romanzo più
amoroso del cuore dei santi colpiti e affascinati da Dio.
Ma lo Spirito Santo rimane nascosto come il calore del
cuore, come i sentimenti dell’animo, come l’afflato interiore. Per questo è stato chiamato dalla Bibbia con
le parole: spirito, fiato, vento, acqua viva, fuoco amore, olio, profumo, nube,
luce, vento gagliardo, terremoto, sigillo incancellabile, dito della mano di
Dio, colomba di amore.
Lo Spirito Santo purifica, lava, rigenera, rinnova,
ringiovanisce sempre più, dà vita nuova, divina, eterna, inesauribile. E’ potente nel compiere il bene, è gioioso,
amoroso, glorioso, pieno di luce e di gioia, di chiarezza e di splendore
divino. E’ forza di amore che imprime
l’immagine di Cristo e del Padre nelle persone (sigillo incancellabile);
sorregge con potenza infinita, consola, eleva, conforta, arricchisce, inebria
di Dio, porta frutti meravigliosi.
Lo Spirito Santo dà le virtù teologali, i doni divini e i
frutti dello Spirito.
Se lo Spirito Santo è seguito, assecondato, obbedito dà
fede, speranza e carità: una fede viva
e forte, una speranza che non crolla mai, una carità ardente o amore senza
limiti e senza paragoni.
Se si è docili allo Spirito Santo, dalle virtù teologali
si passa ai doni: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e
timor di Dio. Dio si crede e quasi si
vede, si gusta (sapienza), si penetra nei misteri divini (intelletto = intus
leggere). Lo Spirito Santo dà forza per
seguire il bene ed evitare il male e un senso religioso filiale che si chiama
pietà, quella virtù che regola gli affetti familiari. Dio è diventato nostro familiare o noi siamo entrati nella sua
famiglia.
I frutti dello Spirito si possono vedere nelle biografie
dei santi in quelle espressioni eroiche del Vangelo o frutti meravigliosi di
santità: amore, gioia, pace, pazienza,
benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé…
L’azione dello Spirito è interiore nell’anima e anche
sociale: come raduna le persone in Dio,
così fa di tutti sola famiglia, la famiglia più intima, più divina che è la
Chiesa.
Chi
è la Chiesa? E’ la persona di Gesù
estesa a tutti coloro che sono pieni di Spirito Santo, che sono figli di Dio,
che formano un solo Figlio moltiplicato e tesi al Padre con immenso amore.
A quale conclusione ci deve portare la Pentecoste? A ripetere come ritornello le meraviglie
della fede sullo Spirito Santo e sulle sue opere. Dobbiamo ripetere con gusto di amore, con afflato di preghiera,
con il desiderio di vivere già da questo mondo quello che sarà la gioia senza
fine in paradiso. Amen.
Preghiere dalla Liturgia
Vieni, Santo Spirito Vieni,
o Spirito Creatore,
manda a noi dal cielo visita le nostre menti
un raggio della tua
luce riempi della
tua grazia
i
cuori che hai creato.
Vieni, padre dei poveri, O
dolce consolatore,
vieni, datore dei doni, dono del Padre
altissimo,
vieni, luce dei cuori. Acqua viva,
fuoco, amore,
santo
crisma dell’anima.
Consolatore perfetto; Dito
della mano di Dio,
ospite dolce
dell’anima, promesso
dal Salvatore,
dolcissimo sollievo. Irradia i
tuoi sette doni, (sapienza,intelletto,
suscita
in noi la parola. Consiglio,fortezza,
scienza,pietà,timor
di
Dio).
Nella fatica riposo, Sii
luce all’intelletto,
nella calura riparo, fiamma
ardente nel cuore;
nel pianto conforto. Sana le nostre
ferite
col
balsamo del tuo amore.
O luce beatissima, Difendici
dal nemico,
invadi nell’intimo reca in
dono la pace,
il cuore dei tuoi
fedeli. La tua
guida invincibile
ci
preservi dal male.
Senza la tua forza, Luce
d’eterna sapienza,
nulla è nell’uomo, svelaci il
grande mistero
nulla senza colpa. Di Dio Padre
e del Figlio
uniti
in un solo Amore. Amen.
Lava ciò che è
sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è
rigido, scalda ciò che è
gelido, drizza ciò che è sviato.
Dona ai tuoi
fedeli, che solo in te confidano, i tuoi santi doni.
Dona virtù e
premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.