34 REGNA IL CROCIFISSO
Domenica XXXIV dell’anno C
Il popolo stava a vedere, i capi invece schernivano Gesù dicendo: Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto- - Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell’aceto, e dicevano: Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso. – C’era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. – Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi. – Ma l’altro lo rimproverava: Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male. – E aggiunse: Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno. – Gli rispose: In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso (Lc 23, 35ss).
Il brano del Vangelo dice ripetutamente che 1) Gesù è re; che è re 2) in quanto crocifisso e che questo modo divino di regnare 3) vince ogni ostacolo.
1) GESU’ E’ RE
I capi
lo schernivano… anche i soldati lo schernivano… e dicevano: Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è
il Cristo… Re dei Giudei.
Gesù viene chiamato Cristo o Messia che vuol dire re, anzi il più grande re, quello che avrebbe attuato la massima regalità nel mondo. Gesù è detto salvatore. Salvatore è un altro modo di chiamare il Messia e cioè colui che avrebbe portato la massima salvezza attesa.
I capi e i soldati lo schernivano; tutti gli rinfacciavano la sua incapacità perfino a salvare se stesso. Però una scritta sopra la croce indicava la ragione della crocifissione: Questi è il re dei Giudei.
Un malfattore, che subiva la
stessa pena del Crocifisso, lo professò re, messia e salvatore; e ne invocò
l’aiuto dicendo: Gesù, ricordati di
me quando entrerai nel tuo regno.
Quel malfattore è il testimone
della fede cristiana: Gesù è re ed è
re proprio in quanto crocifisso, perché solo così ha salvato l’umanità dal vero
male, quello che sta all’origine di ogni altro, il peccato.
2) GESU’ CROCIFISSO DUNQUE E’ IL VERO RE E LA SUA REDENZIONE DAL PECCATO E’ IL MASSIMO BENE CHE SI POSSA RECARE ALL’ UMANITA’.
Il peccato infatti impedisce ogni bene; e prende diversi aspetti: egoismo, superbia, prepotenza, ingiustizia. Se venisse a mancare il peccato, il mondo sarebbe un paradiso, il regno di Dio, della pace e della fraternità.
Gesù con il suo sacrificio in croce, con la risurrezione e con i sacramenti trasforma gli uomini peccatori in esseri innocenti e li riunisce nella sua famiglia che è la Chiesa, il regno di Gesù.
Gesù diede inizio a una nuova umanità: con il sacramento del Battesimo e della confessione egli sradica dal cuore umano il male, la violenza, la cattiveria. Con la comunione (realmente vissuta) Gesù fa rendere conto che siamo più che carne e sangue (come avviene nella famiglia): carne di Cristo e suo sangue. Perciò mai il vero cristiano farà qualche cosa contro il fratello che è Gesù, supremo e infinito amore.
La Chiesa è l’inizio del regno di Gesù, riunisce gente di ogni razza e popolo. Questa famiglia ha due grazie esclusive: quella di partecipare alla santità di Dio tramite Gesù che si è fatto nostro fratello; e quella di fare dell’umanità un’ unità strettissima, viva e divina come è il Dio cristiano: uno solo in tre persone vere e proprie distinte e strettamente congiunte in una sola divinità.
Quale organismo sociale può vantare queste due meraviglie? Non esiste associazione, gruppo o regno o stato che possa distruggere il peccato, il grande nemico dell’armonia umana. Non esiste nazione, famiglia, istituzione umana che possa vantare un’unione simile a quella che avviene nella Chiesa.
La Chiesa raduna una moltitudine immensa in un’unità intima, vivissima, più che familiare. La Chiesa è la comunione, il corpo di Gesù, sua carne e suo sangue che si estende in ogni cristiano. Tutti quelli che si comunicano diventano carne e sangue divino uniti nel corpo di Gesù. La Chiesa fa dell’umanità un regno divino, il corpo di Cristo.
Ecco il grande e inaudito annunzio di Cristo crocifisso e redentore: tutto il genere umano può diventare una famiglia amorosa e armoniosa, se diventa Chiesa. Lo scopo della Chiesa è fare di tutto il mondo un solo cuore (il cuore di Gesù) e una sola anima (lo Spirito di Gesù, Figlio del Padre).
Quale re mai ha pensato di fare dei sudditi una famiglia divina? Chi ha potuto fare del mondo un regno più amoroso? Se viviamo la vita cristiana, noi partecipiamo allo stesso amore del cuore di Cristo e allo stesso suo Spirito di amore. Ogni cristiano deve essere un altro Cristo che passò nel mondo sanando e beneficando tutti. Se vogliamo vivere da cristiani, dobbiamo far sì che ogni persona sia amata, servita, aiutata come ha fatto il nostro Redentore nella sua vita terrena.
E tutto questo è possibile, perché Gesù non ci dà soltanto il precetto di amare il prossimo come lui lo ha amato, ma ce ne dà la forza e la capacità. Infatti, se riceviamo la comunione e i sacramenti e li viviamo come si deve, noi riceviamo il trapianto del cuore di Cristo.
Questo è il regno di Dio che Gesù è venuto ad attuare. E quando si lascia regnare Gesù (come hanno fatto i veri cristiani o santi) allora la società gode la vera gioia, la fraternità, la pace e perfino la prosperità economica.
Anche l’economia cresce se si obbedisce al re Gesù. Infatti, non può chiamarsi cristiano chi non si cura del suo prossimo come di Gesù in persona: curarsi vuol dire dare da mangiare, dare lavoro, dare salute e benessere, dare gioia e amore come fa la migliore delle mamme. Dio ci ama più che una mamma e vuole che anche noi siamo così gli uni per gli altri.
Gesù dunque è re. La sua opera di salvezza tende a formare il suo regno in terra, la Chiesa. Quando si vive la fede cristiana, il mondo farà un salto di qualità enorme: fioriranno giustizia, bontà, benevolenza, amore, fraternità e pace. Ne abbiamo molti esempi lungo la storia cristiana, ultimo quello di Madre Teresa di Calcutta che ha sparso in tutto il mondo luce e calore umano e bontà divina.
Il regno di Gesù tende alla gioia immensa del paradiso con la risurrezione della carne e con la trasfigurazione del mondo materiale. Quale prospettiva migliore può inventare un sovrano terreno?
3) GESU’ LO REALIZZA CON ASSOLUTA CERTEZZA sia lungo la storia, sia alla fine della storia. Il suo potere è divino e perciò irrefragabile. Gesù è un re dai progetti eccellenti e dalle capacità uniche.
Gesù domina nel mondo, anche se apparentemente non si vede. E’ lui infatti che influisce efficacemente nella storia e su tutto il creato come Creatore e Messia, cioè come colui che ha il massimo potere in terra, al di sopra di tutti i sovrani.
Gesù è Dio. E’ Colui che ci ha messi nel mondo e ci ama più che padre e madre insieme; ed è potente più di ogni potente della terra. E’ lui che dirige la storia e la vita di ogni persona. Spesso è ostacolato dalla cattiveria umana che si ribella a lui, Sommo Bene, cadendo in ogni male. Ma nonostante le ribellioni e senza costringere la nostra libertà, Gesù sa trovare i modi per distruggere il male e far trionfare il bene. Se si legge la storia a lunghi tratti si vede come il male finisce e il bene prende il sopravvento.
Ecco degli esempi storici. Gesù vinse l’impero romano che perseguitava la Chiesa; vinse la schiavitù con la forza dell’amore fraterno; vinse innumerevoli ostacoli lungo la storia, ultimo quello del comunismo. Il comunismo sembrava un colosso invincibile; era proclamato con forza ed esaltato contro l’insegnamento della Chiesa. Se si fosse ascoltata la voce di Cristo mediante la Chiesa non si avrebbe avuto enorme spargimento di sangue! Il comunismo uccise 120 milioni di uomini, il razzismo 40! Tutta questa strage non sarebbe avvenuta se si fosse obbedito a Cristo re! L’uomo è libero e paga il fio della sua superba libertà. Ma lentamente, senza violare la libertà, Cristo fece cadere il comunismo come una pera marcia!
Il potere dei grandi della terra non è assoluto. I politici (nella migliore delle ipotesi) curano l’ambito esterno, mentre Gesù parte dall’interno, dal cambiamento del cuore. Con la potenza del suo Spirito Santo entra nel cuore di tutti e li convince al bene. Con i sacramenti della confessione e della comunione purifica dall’egoismo e riempie del suo amore chi si accosta ai sacramenti con le dovute disposizioni.
Lasciamo dunque che Cristo regni nei cuori e in tutto il mondo, in tutti i settori della vita: nella politica, nella scuola, negli ambienti di lavoro…
Ci ha liberati dal potere delle tenebre (ossia del male) e ci ha trasferiti nel regno
(dell’amore, dove troviamo) la redenzione e la remissione dei peccati
(Col 1, 12ss).
Gesù non
è soltanto re dei Giudei, ma di tutti i popoli e di tutti i tempi. Così insegna la Bibbia per mezzo di S. Paolo:
Egli è immagine del Dio invisibile,
generato prima di ogni creatura; poiché
per mezzo suo sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla
terra, quelle visibili e quelle invisibili…
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte
sussistono in lui (Col 1,15ss).
Gesù dunque dà alla creazione un fine altissimo che
raggiunge i confini di Dio. Ecco la
grandezza irraggiungibile della sua regalità.