SE AVESTE
FEDE QUANTO UN GRANELLO DI SENAPA!
Domenica
XXVII per l’anno C
“Gli apostoli dissero al Signore: Aumenta la nostra fede! – Il Signore rispose: Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.
Chi
di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare un gregge, gli dirà quando entra
dal campo: Vieni subito e mettiti a
tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e
servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche
tu? Si riterrà obbligato verso il suo
servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato
ordinato, dite: Siamo servi
inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo
fare” (Lc 17, 5ss).
Dice
Gesù: Se aveste fede quanto un
granellino di senape, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso
vi ascolterebbe.
Con queste parole Gesù insegna che i cristiani possono fare miracoli: spostare le montagne e sradicare alberi secolari e maestosi.
Ma quali sono i miracoli da compiere? Non certo giochi di prestigio o azioni spettacolari alla TV per divertire la gente.
Gesù vuole
che spostiamo le che ci mettono in contrasto con il Vangelo. Ecco degli esempi: spostare le montagne dell’egoismo per vivere
da fratelli e non da caini; sradicare l’odio per formare di tutta l’umanità una
grande famiglia amorosa; dominare quella belva crudele… (esiste purtroppo una
belva crudele) vestita di innocente agnellino, ma che purtroppo distrugge
famiglie e lascia bambini orfani con genitori vivi. Questa belva terribile viene rivestita di
agnello dalla TV e si chiama sensualità.
Ho sentito una volta questa frase:
… una sessualità ingenua… Non esiste sessualità ingenua o innocua. La sensualità incontrollata sta
all’origine delle infedeltà coniugali e delle crudeli disgregazioni del
focolare domestico.
In questo nostro tempo pieno di immoralità sembra impossibile vivere come angeli, come insegna il Vangelo. Tutti sappiamo che marea di vizi inonda l’umanità! E io ho sentito pochi giorni addietro che perfino i genitori nei nostri paesi buttano allo sbaraglio adolescenti, ragazzi e ragazze, perché (dicono) oggi non si deve vivere più come ai tempi dei nonni.
Al tempo
dei nonni il focolare domestico restava acceso normalmente fino al
cinquantesimo di matrimonio e oltre, mentre ai nostri giorni i matrimoni di
pochi giorni o mesi vanno sempre più spaventosamente moltiplicandosi e senza
quella decantata ingenuità, ma con tragedie dolorosissime che tutti
sappiamo.
Queste
sofferenze (come del resto tutte quante) non sono causate da Gesù Cristo che
“fa le cose storte”, ma da coloro che di cristiano hanno solo il nome; non
conoscono il Vangelo e tanto meno lo vivono.
Sono pieni di contestazione
contro Dio quando i nodi vengono al pettine.
E non pensano che una vita disordinata porta a una vita disastrata.
Chi segue
il Vangelo oggi? Risponde Gesù: Se aveste fede quanto un granellino di
senape, direste a questo monte o a questo albero: Spostati e si sposterebbe.
Questa è
parola sacrosanta di Dio. Abbiamo prove
della sua veridicità. Io ve ne porto
solo due, ma solenni, di cristiani che vivono dominando le passioni, godono la
gioia della famiglia e sono angeli in carne.
E non abitano soltanto nei monasteri, ma anche nelle famiglie e non solo
come figli, ma anche come sposi.
Oggi, 3
ottobre, il papa ha collocato alla gloria degli altari Carlo I d’Asburgo,
imperatore d’Austria e di Ungheria, morto il 1922 a 34 anni lasciando moglie e
otto figli. Dico otto e non uno solo o
due, ma in compenso molti gatti e cani da pettinare dal parrucchiere, da ingrassare bene, mentre 800 milioni di gente
nel mondo muore di fame.
Mesi
addietro, il 16 maggio, il papa ha dichiarato santa Gianna Beretta sposata
Molla. Di professione medico. Il marito è ancora vivo. Ella ha preferito morire, ma non abortire.
Questi
sono due esempi solenni di angeli in carne presentati dal Papa come modelli di
vita evangelica sono stati qualificati da Dio con miracoli veri e propri che
furono accettati dagli scienziati, altrimenti non è possibile mettere agli
onori degli altari.
Certo,
seguire il Vangelo oggi è impresa eroica.
Gesù ci ha detto che non si può essere suoi discepoli senza muovere un
dito, ma morendo in croce. Una vita
sacrificata è vita che costa e che
vale. L’educazione odierna dei figli
senza sacrifici crea essere senza spina dorsale e facili al suicidio.
Gesù
pronunziò parole molto forti come queste: Chi non rinunzia a tutti i suoi
averi per me, non può considerarsi cristiano, non è mio discepolo. Chi ama il
padre o la madre, il figlio e la figlia più di me non può essere mio
discepolo. Chi non è disposto a perdere
la sua vita per me non è mio discepolo. E’ impossibile che un ricco entri nel regno di
Dio e diventi mio discepolo.
E allora
nessuno seguirà il Vangelo? Non è vero. Gesù disse:
Ciò che è impossibile all’uomo è possibile a Dio. Nulla è impossibile a Dio. - Dio può fare anche miracoli. E i miracoli possono farli pure i
cristiani: è questo l’argomento del
Vangelo che stiamo meditando. Dice
Gesù: Se aveste fede quanto un
granellino di senape potreste spostare montagne e sradicare alberi secolari con
una parola sola di fede. Così faceva
Gesù e così possono fare i suoi seguaci:
Gesù con una parola guariva i malati inguaribili, risuscitava morti e
calmava le tempeste del mare.
Dunque non
dobbiamo mai dire: E chi mai può
osservare il Vangelo?
Nel
Vangelo ci sono precetti molto difficili specialmente per l’uomo supercorrotto
di oggi. Ma sono precetti assolutamente
necessari per non distruggere il mondo con il terrorismo, con le crudeltà, con
gli odi, i divorzi e i crimini dell’aborto.
Gesù
ci insegna che con la fede si può sradicare la sensualità, la cattiveria,
l’odio, le vendette…amarsi fraternamente, fare del mondo una grande e amorosa
famiglia e non una tana di vipere e di belve feroci che spargono terrore
dovunque. Sappiate che il male è un
tumore che ha metastasi in tutto il genere umano. Dalle immoralità di ogni genere vengono gli
odi, terrorismo, materialismo, egoismo do ogni genere… Il peccato non è un fatto isolato e la virtù
non rimane senza portare benessere in tutto il mondo.
Con un po’
di fede in più il miracolo è fatto, dice il Vangelo.
Che cosa è la fede, la fede che compie miracoli di bontà anche nel mondo supercorrotto?
La fede è aderire a Dio come il bambino aderisce alla mamma. Quando io aderisco a Dio come un bambino nel seno materno?
QUANDO
FACCIO LA COMUNIONE COME SI DEVE!
Fare la
comunione come si deve non significa aprire bocca e prendere una caramella,
come avviene nei funerali in cui tutti corrono alla comunione senza mai
confessarsi. La santa Ostia è l’infinito
e l’eterno Dio, il giudice supremo. Dice
la Bibbia che fare la comunione senza
ponderare bene quello che si fa è mangiare la propria condanna.
Prima
della comunione bisogna incontrare Gesù tramite il sacerdote. Nel Vangelo c’è
la seguente parola rivolta al sacerdozio cristiano: Andate in tutto il mondo, predicate quello
che vi ho insegnato. Chi crederà e sarà
battezzato sarà salvo.
Ecco come incontrare Gesù: 1) accogliere la parola di Gesù; 2) conoscere
e credere; 3) battesimo. Senza
sacramenti non esiste cristianesimo. Il
battesimo è doppio: uno che abbiamo
ricevuto tutti da bambini e si chiama battesimo di acqua e un altro che si
chiama “battesimo di lacrime”: è la confessione.
Avete
capito bene che cosa è la confessione?
E’ mettersi in lacrime, altrimenti confessarsi è commettere un peccato
mortale distruggendo un sacramento.
Prima e non dopo la confessione si deve fare: esame di coscienza, dolore dei peccati,
proposito (queste sono le lacrime del cuore) e poi la confessione.
Io non
confesso chi non ha fatto queste tre cose, ma dico: Vai a fare prima quello che il catechismo
insegna da farsi prima di confessarsi.
Confessione
dolorosa, comunione con fede viva e preghiera continua fanno miracoli, rendono
possibile il Vangelo, trasformano la vita in gioia e in amore vero, sincero, collaudato
e meraviglioso.
Questa è
la bellezza della vita cristiana. Non è
cercare feste chiassose, rumorose e niente sensi religiosi autentici…
Fin qui
siamo alla prima parte del Vangelo: Gli apostoli dissero a Gesù: Aumenta la
nostra fede! – Il Signore rispose: Se
aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso
vi ascolterebbe.
Ora viene
la seconda parte del brano evangelico: Chi di voi, se ha un servo ad arare o
a pascolare un gregge, gli dirà quando entra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e
servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche
tu? Si riterrà obbligato verso il suo
servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?
Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato
ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Dal brano del Vangelo sembrerebbe
che Dio fosse paragonato al padrone spietato di uno schiavo. Lo schiavo era privo di diritti umani e di
comprensione. Quando aveva fatto il suo
dovere, non meritava nessuna ricompensa.
Veniva trattato come le bestie.
Oggi non usiamo più le bestie per lavori, ma le macchine. Diciamo allora: nessuno mai dice alla macchina: Brava, grazie, signora macchina. – Dirà
invece: Per questo l’ho comprata!!
Gesù non
vuole né lodare né mettere in evidenza l’agire del padrone spietato, ma la condizione
dello schiavo nella società antica.
E partendo da quella mentalità vuole far capire che davanti a Dio nessun
uomo può avanzare diritti. L’uomo
davanti a Dio è in condizioni molto più misere di quelle degli schiavi o delle
macchine senza diritti e senza ricompense.
Ora tu,
cristiano, ricorda che sei riuscito a spostare le montagne della sensualità e
dell’egoismo non per capacità propria.
E’ stato un vero miracolo di Dio e un frutto esclusivo della vera
religiosità cristiana. Per questo dici
spesso: Sono un puro mezzo di cui Dio si
serve per dire al mondo che è possibile fare il bene anche oggi.
Perciò non
dite mai: A che serve andare in
chiesa? La domenica dormo di più… Ti
rispondo: La tua vita è un fallimento!
Al
contrario ripetete: E’ possibile
osservare il Vangelo, è utile, è meraviglioso…
La società diventa più umana, più bella e amorosa. Ditelo a tutti,
perché molti non conoscono il Vangelo e muoiono di tristezza, di disperazione,
di disperazione…
Il nostro
Dio è grandemente amoroso, onnipotente e mette la sua onnipotenza a nostro
servizio: tutti possiamo e dobbiamo
entrare nella vita vera cristiana e meravigliosamente bella!!!