O Fonte della mia esistenza, mio Dio, sole che illumina e riscaldi il cuore, apri le meraviglie della tua infinita divinità a questo filo d’erba assetato, a questa goccia che pretende di raggiungere le dimensioni dell’Oceano tuffandosi in Te e senza perdere me…
Dio, mio Padre, e radice di me stesso, albero di cui sono un
insignificante rametto, io credo nella tua paternità infinita che mi sostiene e
mi conforta, mi fa essere felice come un bimbo in braccio a sua madre.
O Dio Figlio che ti sei fatto mio fratello e ti chiami Gesù,
mio amico e guida della mia esistenza, un Dio che diventa compagno di gioco e
di esistenza… Grazie!
O Spirito Santo, Amore persona divina, io non posso
inventare come rapportarmi con la divinità, ma sei tu che diventi anche mio
Spirito e Fiato divino, Sentimento e Amore eterno, Senso e Religione donata a
me da Gesù redentore… Gesù mi ha dato
il suo sentire e il suo volere, il suo Spirito e il suo Amore al Padre.
O
Spirito Santo, io resto sotto la tua azione di luce, calore, amore, vita,
gioia, obbedienza e docilità… Fammi tu
religioso di Cristo e come lui, l’uomo-Dio apparso all’orizzonte di questo
pianeta per condurci nel cuore del Padre.
O mio unico Dio tripersonale Padre, Figlio e Spirito Santo,
Colui che ama (Padre), che è amato (Figlio e unisce a sé tutto il creato), che
è Amore (Spirito Santo)! Tu sei fonte
di me, sostegno, ricchezza, bellezza, amore e vita, gioia e felicità, speranza
e delizia…
Trafiggi, o dolcissimo Signore Gesù, le midolla e le viscere
dell’anima mia con la ferita soave e dolce del tuo amore perché io languisca
per il desiderio di te. Te brami e si
consumi davanti alla tua presenza e desideri di essere libero dal corpo e
volare a te per sempre.
Che la mia anima si esaurisca per la fame e la sete di te,
pane degli angeli, nutrimento delle anime pie, nostro pane quotidiano e
sostanziale che porta in sé ogni dolcezza, diletto e soavità.
Tu, anelito degli angeli e dei santi, sii la suprema brama
del mio cuore. Le viscere della mia
anima si riempiano della tua dolcezza e del tuo sapore: abbiano sete di te,
fonte della vita, fonte di sapienza e di scienza, fonte di luce infinita,
torrente di voluttà santa, ricchezza divina.
O mia ambizione e mio desiderio, te cerchi e trovi, a te tenda e te raggiunga in ogni istante; te mediti e
discorra di te; e per te operi ogni cosa a lode del tuo nome con umiltà e
discrezione, con dilezione e diletto, con facilità e affetto, con perseveranza
sino alla fine. Perché tu solo sei la
mia speranza, tutta la mia fiducia, la mia ricchezza, la mia gioia, giocondità
e gaudio, quiete e tranquillità dell’anima, pace, soavità, profumo, dolcezza,
cibo e bevanda, rifugio, aiuto, sapienza, possesso e tesoro in cui la mia mente
e il mio cuore siano sempre fissi, radicati e immobili per sempre. Amen!
Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della
tua luce; vieni, padre dei poveri, vieni datore dei doni, vieni luce dei
cuori. Consolatore perfetto, ospite
dolce dell’anima, dolcissimo sollievo.
Nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo il
cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua
forza nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò
che è arido, sana ciò che sanguina.
Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è
sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in
te confidano i tuoi santi doni; dona virtù e premio; dona morte santa; dona
gioia eterna. Amen, Alleluia!
Ave, Maria! Gioisci,
dolcissima Madre e gran Regina, piena di grazia e colma di doni divini che tu
effondi su noi, tuoi figli poveri e umili, ma felici tuoi diletti.
Il Signore è con te e così è anche con noi, poveri
peccatori, ma graziati per tuo amore.
Tu sei benedetta fra tutte le donne: sei la più cara, la più amabile, la più
santa, la più utile, la più bella e amorosa madre nostra.
O Fiore del paradiso terrestre, germogliato nel nostro mondo
di peccato che tu trasformi in santità e grazia!
O mistica aurora della redenzione, prega per noi peccatori
ora e nel momento della decisione finale per Iddio nel punto di morte. Amen.
Angelo delle nostre contrade, apparso come stella luminosa
in terra calabrese, rischiara il cammino del cielo ai fratelli che ti ammirano.
Tu hai percorso l’aspro sentiero della penitenza e
dell’umiltà.
Coltivavi l’obbedienza, la povertà e la castità offrendoti a Dio come ostia immacolata. Eri conforto, gioia, pace e riconciliazione.
Fai splendere in mezzo a noi l’ideale della fede, della
preghiera e della purezza dei costumi.
Aiuta i deboli, converti i peccatori, dona serenità ai
malati e ai moribondi, speranza a chi sta per smarrire la via del bene.