PREGHIERE DELLA PASSIONE

                                              di Santa Brigida

 

                Questa edizione è molto libera e secondo gusti personali forse validi, però è fondata sul testo della Santa.

        Per intercessione di santa Brigida, preghiamo:

        Signore, nostro Dio, che hai rivelato a S. Brigida la sapienza della croce  nella contemplazione amorosa della passione del tuo Figlio, concedi a noi tuoi fedeli di esultare di gioia nell’esperienza della croce e della morte per esultare di gioia nella risurrezione.

 

                I. INCARNAZIONE

 

   O Gesù crocifisso per amore, bontà che supera ogni immaginazione, salvezza di coloro che si pentono, non essermi giudice, ma salvatore. 

   Tu sei misericordia infinita; la tua delizia è stare con i figli degli uomini.  Per te ogni persona è un tesoro unico e una perla preziosissima.  E’ impossibile per noi conoscerne il valore, il merito e la virtù!

   Ricorda il tuo amore compassionevole che ti spinse a venire in mezzo a noi peccatori, coprendoti di umiliazioni, di sofferenze e di morte crudele in croce.   Per noi ti sei spogliato della gloria divina e ti sei rivestito dei nostri peccati.

   Per le tue sofferenze dall’inizio dell’incarnazione fino al tempo della tua passione dolorosa, salva l’umanità che hai redento con il tuo sangue preziosissimo.

   Ave mitissimo Signor nostro Gesù Cristo, abbi misericordia di noi peccatori.  O Gesù, Figlio di Dio, nato dalla vergine Maria, crocifisso per la nostra salvezza e ora regnante in cielo, abbi pietà di noi.

Padre nostro, Ave Maria, Gloria…

        (Ogni preghiera si conclude così).

 

                II. IN VITA E NELL’ULTIMA CENA

 

   O Gesù, vittima misericordiosa della nostra salvezza, ricorda la tua amorevole bontà nella nascita povera di Betlem, nella vita nascosta di Nazaret e quando ti affaticasti nel lavoro e quando poi percorresti le vie della Palestina per sollevare l’umanità sofferente e afflitta e quando ti dirigesti decisamente verso Gerusalemme per la nostra redenzione superando ogni ostacolo.

   Nell’Ultima Cena lavasti i piedi ai tuoi discepoli, desti loro il tuo corpo e il tuo sangue in nutrimento pasquale, li consolasti pur annunziando la tua passione, il tradimento di Giuda, il rinnegamento di Pietro e l’abbandono dei discepoli.

   Salvaci dalla morte eterna e dall’abbandonare te, sommo bene.  Donaci la forza di esserti fedeli fino alla morte.

 

                III. GETSEMANI

 

   O Gesù, mite e umile di cuore, paziente e misericordioso, agnello immacolato e immolato per noi sulla croce, ricorda il tuo dolore al Getsemani quando dicesti:  L’anima mia è triste fino alla morte.  Restate qui e vegliate con me.

   Ricorda l’angoscia, la mestizia e la paura quando gridasti:  Padre, passi da me questo calice, ma sia fatta la tua volontà.

   Donaci l’abbandono al tuo volere, la morte mistica, la povertà di spirito, il totale distacco da ciò che non è te, sensibilità all’ umiltà, alla penitenza e alla carità fraterna.

               

                IV. TRADIMENTO

 

   O Gesù, dolente per le nostre iniquità, ricorda le sofferenze provate quando fosti tradito, rinnegato e abbandonato dai tuoi discepoli, perseguitato dal popolo eletto nella solennità di pasqua, legato come un malfattore, scortato con spade e bastoni dai soldati e condotto ai quattro tribunali (Anna, Caifa, Erode e Pilato).

   Di te fu detto, innocentissima vittima:  Se non fosse un malfattore, non l’avremmo consegnato alla giustizia.

   Donaci la grazia di saper soffrire con il tuo amore anche le ingiustizie nel silenzio e nella fede della tua risurrezione gloriosa.

 

                V. CONDANNA

 

   Dolcissima e mitissima vittima della nostra salvezza, ricorda gli orribili tormenti provati quando i tuoi nemici, come ferocissimi leoni,  ti circondarono, ti percossero con schiaffi, con pugni; ti umiliarono con sputi e con ingiuriose parole; ti bendarono il volto; si presero gioco di te, altissima Maestà, nel momento della  tua grande umiliazione.

   Tu fosti per me flagellato, coronato di spine, accusato ingiustamente, presentato al tribunale di Erode, re osceno, preferito a Barabba assassino, condannato all’infame supplizio della croce in mezzo ai ladroni.

   O re della gloria, umiliato per noi, donaci la grazia di non far soffrire, ma di saper soffrire  per essere con te vittime di amore e di pace.

 

                VI. VIAGGIO AL CALVARIO

 

   Signore e re della gloria, onnipotenza e maestà infinita, tu divenisti spettacolo miserando della gente con la croce sulle spalle, percosso e umiliato.  Eppure avesti sensi di delicatezza per il Cireneo riluttante, per la Veronica e per le donne piangenti.  A queste dicesti:  Non piangete su di me, ma su di voi e sui vostri figli, perché se così è stato trattato il legno verde, che cosa avverrà del legno secco nell’inferno?

   Per la tua divina carità misericordiosa, concedici di meditare frequentemente la tua amarissima e amatissima passione e quella tua nel prossimo.  Così potremo ottenere da te una santa vita e una santa morte.

 

                VII. CROCIFISSIONE

 

   O Figlio del Dio altissimo, immenso e incomprensibile, tu puoi racchiudere l’universo nelle tue mani.  Ricorda la confusione subita nell’essere spogliato come ignobile schiavo; ricorda il dolore provato quando le tue mani e i tuoi piedi furono confitti con chiodi sulla croce.  Le tue membra furono dilaniate senza pietà, il tuo corpo fu straziato orribilmente da noi peccatori e per noi bisognosi di salvezza.

   Grazie e amore a te, Dio di infinita bontà!  Donaci la partecipazione alle tue sofferenze, al tuo amore, alla tua gloria.

 

                VIII. INNALZAMENTO DELLA CROCE

 

   Gesù, ricorda i patimenti e le sofferenze nelle tue membra lacerate (il prossimo) quando si levava in alto la croce.  Dalla pianta dei piedi fino al vertice del capo eri un cumulo di dolori, di piaghe e di ferite crudeli.  E tu pregavi per noi crocifissori:  Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno.

   Perdonasti i molti delitti al ladrone pentito dicendo:  Oggi sarai con me in paradiso.

   Che tanto amore e tanto dolore non siano inutili per nessuno, Gesù, te ne preghiamo con tutto il cuore.

 

                IX. LA CORREDENTRICE

 

   O Gesù, amore divino crocifisso, re dei martiri e dei dolori, ricorda la spada di afflizione che trapassò l’anima della tua dolcissima Madre.  A lei affidasti l’umanità bisognosa di salvezza; ed ella ci accolse con immenso amore materno, specialmente quando le dicesti:  Ecco tuo figlio.

   E tu, prevedendo la dannazione eterna di coloro che non ti avrebbero seguito, gridasti:  Ho sete!

   Fosti insultato e abbeverato di fiele e di aceto.

   Poiché non sta a noi frenare le rivolte della natura corrotta, domare le passioni disordinate, spegni tu la sete di vizi e donaci lo zelo per la salvezza delle anime.

   Suscita un esercito di vittime generose consacrate al tuo amore misericordioso.

 

                X. ABBANDONO

 

   Gesù, ricorda il tuo grande dolore quando gridasti:  Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?

   Ti aveva abbandonato il Padre all’immenso dolore salvifico, all’umiliazione esaltante e alla morte risorgente.

   Ma ti avevano abbandonato i discepoli perché erano terrorizzati al sopraggiungere dei tuoi nemici.  Nessuno ti consolava, Gesù, se non poche anime fedeli.

   Incidi nel profondo del mio cuore le tue sofferenze e quelle tue del prossimo; che io le mediti giorno e notte fino alla morte.

   Concedici la distruzione dell’egoismo, la grazia di essere con te vittime di amore e di pace e portaci in paradiso.

 

XI. TUTTO E’ COMPIUTO

 

   Signore Gesù, re e centro di tutti i cuori, ricorda la tua sofferenza quando ti vennero meno le forze del corpo e del cuore e dicesti:  Tutto è compiuto!

   Abbi pietà della nostra ultima ora in questo mondo; preparaci alla morte con la fede viva, con la mortificazione costante e con la carità sincera; fa’ che non ci attacchi ad altro bene che te, infinita bontà, bellezza e ricchezza!

 

 

                XII. NELLE TUE  MANI…

 

   O Gesù, Verbo eterno e splendore della divina sostanza, ricorda quella umile preghiera rivolta al Padre:  Nelle tue mani affido il mio spirito.

   Donaci amore e gioia nel sacrificio, fino alla morte mistica con te; donaci la grazia di essere sempre tuoi in vita, in morte e nell’eternità.

 

                XIII. LA MORTE

 

   Ricorda, Gesù, l’ultimo momento della tua vita terrena quando mandando un forte grido, chinato il capo, spirasti sulla croce, vittima amorosa per la salvezza del mondo.

   E la Madonna rimase sola e desolata a continuare la tua passione dolorosa, tentata e tormentata da Satana, che suggeriva:  Tuo figlio è finito per sempre, non credere alla sua risurrezione!  Non vedi com’è ridotto?.

   Madre santa, tu piangevi:  Come ti sei estinto, figlio mio, luce dei miei occhi e della mia vita, fonte di salvezza per tutto il mondo, amore senza confronto e Redentore pietoso!

   O Madre, imprimi nei nostri cuori le sofferenze di Gesù e quelle tue.   Trasforma la nostra vita in vittime di amore a lode, gloria e grazie alla SS. Trinità.

 

                XIV. EFFUSIONE DELLO SPIRITO

 

   O Gesù, vera e feconda vita per tutto il creato, ricorda il tuo amore quando morendo emettesti lo Spirito Santo dal tuo cuore e dal tuo corpo distrutti dalle umiliazioni e dalle sofferenze.

   Venga il divino Paraclito nei nostri cuori, li accenda del tuo amore per sempre, o divina Carità, che ci hai amati fino al supremo sacrificio di te.  Fa’ che ci trasformi in amore totale e generoso e che divampiamo del puro sacrificio del tuo amore.

   Suscita anime generose che si consacrino vittime con te palpitanti con il tuo cuore nella santa eucaristia.

 

                XV. IL CUORE TRAFITTO

 

   Gesù, ricorda quel momento in cui il soldato ti trapassò il cuore con la lancia e tu versasti le ultime gocce di sangue e di acqua.

   Ferisci, ti preghiamo, con il tuo amore il nostro cuore per sempre perché versiamo lacrime di penitenza e di amore tutti i giorni della nostra vita fino alla morte.

 

                PREGHIERA FINALE

   Signore nostro Gesù Cristo, Figlio del Dio vivo, per noi ti sei fatto uomo, pane e nutrimento di Spirito Santo nell’eucaristia;  sei diventato nostro fratello e prossimo in mezzo al mondo, premio eterno in paradiso.

   Accetta questa preghiera di compassione, di implorazione e di ringraziamento per la tua dolorosa passione morte; e accettala con lo stesso sviscerato amore col quale sopportasti le sofferenze e le piaghe, le umiliazioni e la morte.

  Abbi pietà di tutto il genere umano bisognoso di salvezza:  vivi e defunti, peccatori e giusti, innocenti e penitenti.  Concedi perdono, carità, pace e salvezza e vita eterna.   Amen.

 

   Si crede che Santa Brigida abbia assicurato la sua particolare protezione in punto di morte a coloro che recitano queste orazioni, almeno per un anno. 

   Non siamo in grado di dire se sia fondata tale credenza, tuttavia la devozione alla passione di Gesù è fonte di molte grazie.  Tutto si può ottenere quando ci rivolgiamo al Padre per le sofferenze del Figlio.

  Per chi trova difficile recitare tutte le preghiere ogni giorno suggeriamo di recitare quanto può e di proseguire nei giorni successivi dove  è giunto.  Dopo molti anni di può ugualmente arrivare a 365 recite ossia per un anno.